ENEA: pubblicato il Rapporto Annuale sulle Detrazioni Fiscali – anno 2026

L’edizione del 2026 del Rapporto annuale sulle Detrazioni fiscali, a cura del Dipartimento Unità per l’Efficienza Energetica di ENEA, espone i principali risultati conseguiti, in termini di investimenti attivati e risparmi energetici, attraverso le agevolazioni per le quali vige l’obbligo di comunicazione all’ENEA: Ecobonus (e Bonus Facciate), Bonus Casa (e Bonus Elettrodomestici), SuperEcobonus.

Il Rapporto è così articolato:

  • CAPITOLO 1 – Il contesto europeo: il settore edilizio verso la neutralità climatica
  • CAPITOLO 2 – Ecobonus e Bonus Facciate (interventi con data di fine dei lavori nel 2025)
  • CAPITOLO 3 – Bonus Casa (interventi con data di fine dei lavori nel 2025)
  • CAPITOLO 4 – SuperEcobonus (interventi conclusi entro il 31 dicembre 2025, cioè nel periodo 2020-2025).
  • CAPITOLO 5 – Il mercato Italia 202 5 dell’edilizia: il punto di vista di ricercatori, operatori e rappresentanti di categoria
  • APPENDICE A – Carte tematiche sull’Ecobonus
  • APPENDICE B – Schede Regionali 
  • APPENDICE C – Risultati del miglioramento di classe energetica agevolato dal SuperEcobonus

 

Le detrazioni (131,5 miliardi solo per l’efficientamento energetico) sono state calcolate sulla base delle aliquote disponibili a seconda dei diversi periodi: il 110% nella fase più ricca, poi il 90%, il 70% e il 65%, secondo il decalage fissato dalla Legge, anno per anno, a partire dal 2022 e fino alla fine del 2025. Viene preso in considerazione anche il 110% per i territori colpiti dal sisma.

Secondo le tabelle ENEA, allora, si osserva che su un totale di 118 miliardi investiti per l’efficientamento energetico di poco più di 481mila edifici e circa 1,3 milioni di unità immobiliari residenziali (in questi dati non compare la parte dedicata alla messa in sicurezza antisismica, che eleva ulteriormente l’impegno pubblico per il superbonus), circa la metà, oltre 58,4 miliardi di euro, è andata alle otto regioni settentrionali: Lombardia, Veneto, Valle d’Aosta, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia.

Dopo la Lombardia, la seconda regione della classifica è l’Emilia-Romagna, dove sono stati spesi circa 11,4 miliardi di euro. Per la scheda della nostra Regione, cliccare qui.