
La scorsa settimana, è stata presentata, al 1° AI.DEA-Forum di Varignana (BO), l’evento ideato per esplorare il ruolo strategico di conoscenza, dati e intelligenza artificiale al servizio del sistema produttivo nazionale, l’indagine di Nomisma e UniCredit sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nelle Piccole e Medie Imprese.
Dalla ricerca, condotta su un campione di oltre 200 PMI (tra 10 e 250 addetti) appartenenti a settori chiave dell’economia italiana, emerge che solo il 4% delle PMI del nostro Paese utilizza l’IA per trasformare radicalmente il proprio modello di business, mentre due imprese su tre (il 66%) non l’hanno ancora adottata in modo strutturato.
Ad oggi, l’utilizzo prevalente dell’IA riguarda l’area marketing e comunicazione (26%) e l’analisi dei dati (22%). Tra le aziende che non hanno ancora iniziato, il 45% prevede di adottare soluzioni di IA entro i prossimi due anni.
Analizzando il livello di maturità digitale delle PMI che adottano l’AI, si registra che:
- il 45% si limita a un uso informale dell’IA, affidato all’iniziativa spontanea dei singoli dipendenti;
- il 21% non la utilizza affatto;
- il 22% ha automatizzato singole attività;
- l’8% ha sviluppato processi aziendali guidati dall’IA.
L’indagine indica che questa transizione sia frenata dai seguenti fattori:
- Competenze inadeguate: il 50% delle imprese indica la mancanza di competenze interne come il principale ostacolo. 7 aziende su 10 non hanno attivato alcun percorso formativo e appena l’8% offre programmi avanzati e continui.
- Scarsi investimenti: il 56% delle PMI che usano o intendono usare l’IA vi destina meno dello 0,5% del fatturato, e il 23% non prevede alcun budget dedicato. Inoltre, il 36% dichiara di non vederne ancora una reale utilità per la propria attività.
- Frammentazione dei sistemi: il 43% delle aziende utilizza strumenti digitali che non comunicano tra loro, e solo il 5% vanta una digitalizzazione completa dei propri processi.
Tuttavia, le proiezioni per i prossimi due anni mostrano una forte accelerazione verso ambiti più operativi e strategici:
- 77% per l’analisi avanzata dei dati;
- 68% per il monitoraggio delle prestazioni e l’automazione dei processi interni;
- 49% per la gestione della logistica;
- 44% per la definizione dinamica dei prezzi.