
Secondo la Strategia Energetica Nazionale, l’Italia punterà a raggiungere 80 GW di capacità fotovoltaica installata entro il 2030: questo sottolinea l’importanza di mettere in atto strategie per migliorare la sostenibilità ambientale, favorendo l’adozione di buone pratiche tese ad una gestione più responsabile del territorio che permetta di coniugare la produzione di energia rinnovabile con la tutela della biodiversità, del paesaggio e dei servizi ecosistemici, attraverso processi di co-progettazione e il coinvolgimento attivo delle comunità locali.
In questo contesto, il National Biodiversity Future Center ha redatto le Linee guida contenenti le raccomandazioni operative per progettare, gestire e monitorare gli impianti fotovoltaici installati su suolo secondo i principi delle soluzioni basate sulla natura (Nature-based Solutions).
Il documento include anche le metodologie e gli strumenti per monitorare e valutare l’efficacia delle buone pratiche implementate, attraverso indicatori di performance ambientale ed ecologica, nonché storie di successo realizzate nell’ambito del National Biodiversity Future Center (NBFC).
Grazie alle soluzioni, descritte nelle Linee guida, si può creare continuità ecologica tra l’impianto fotovoltaico e il territorio circostante, coinvolgere le Comunità locali e creando, al tempo stesso, nuovi modelli di business e nuove opportunità di lavoro per il territorio, oltre ad azioni di miglioramento, riqualificazione e sviluppo di nuove competenze.