Relazione annuale INAIL: nel 2025 in calo gli infortuni mortali denunciati, aumenta l’emersione delle malattie professionali

Nell’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei deputati, il Presidente dell’INAIL, Fabrizio D’Ascenzo, ha illustrato il bilancio delle attività (cfr. Relazione annuale dell’INAIL – anno 2025) dell’Istituto al Ministro Calderone e alle altre autorità presenti.

Il Presidente ha spiegato come, con l’emanazione del D.L. 159 del 31 ottobre 2025, è stato compiuto un decisivo salto di qualità per il rafforzamento del ruolo dell’INAIL nella promozione della cultura della salute e della sicurezza sul lavoro, attribuendo inoltre nuove e più ampie funzioni. Il decreto ha inoltre previsto la revisione delle aliquote per premiare le aziende virtuose, l’incentivazione dei dispositivi di protezione individuale intelligenti, il rafforzamento della formazione nei settori a maggior rischio, l’adozione di linee guida per il tracciamento dei ‘near miss’ e la consultazione gratuita delle norme tecniche. 

 

LA SINTESI DELLA RELAZIONE

Costruzioni, manifatturiero e trasporti i settori più a rischio – dati sull’andamento infortunistico e tecnopatico: nel 2025, le denunce di infortunio complessive sono state 600mila (+1,2% rispetto al 2024), di cui 519mila riguardanti lavoratori (l’80% in occasione di lavoro e il 20% in itinere, queste ultime in crescita del 2,4%) e 81mila relative agli studenti. Le denunce con esito mortale si sono attestate a 1.198 (1.189 per i lavoratori e nove per gli studenti), in calo del 3,3% rispetto alle 1.239 dell’anno precedente. I comparti manifatturiero, costruzioni, sanità, trasporti e commercio raccolgono oltre il 70% del totale delle denunce in occasione di lavoro della gestione Industria e servizi, con quasi il 60% dei decessi concentrato nelle costruzioni, nel manifatturiero e nei trasporti. 

Il confronto europeo: allargando l’analisi ai dati Eurostat 2023, gli ultimi disponibili per i confronti internazionali, l’Italia registra per gli infortuni non mortali 991 casi per 100mila occupati, a fronte di una media UE-27 di 1.300. Per i casi mortali, il tasso italiano si attesta a 1,20 decessi per 100mila occupati, in linea con la media europea (1,23) e con la Spagna (1,18), ma ampiamente inferiore al tasso della Francia (3,50) e superiore a quello della Germania (0,53). Solo l’Italia, insieme a Spagna e Slovenia, ha però riconosciuto i contagi da Covid-19 univocamente come infortuni sul lavoro e ciò ha influenzato i dati nazionali soprattutto nel biennio 2020-2021. I dati si riferiscono ai soli casi indennizzati in occasione di lavoro, escludendo gli infortuni in itinere, avvenuti cioè nel tragitto tra l’abitazione e il luogo di lavoro, che non sono rilevati da tutti gli Stati membri. 

Il boom delle patologie lavoro-correlate: sul fronte delle malattie professionali, alle quali la Relazione annuale dedica un focus specifico, le denunce hanno raggiunto quota 98.312, in forte aumento rispetto alle 88.338 del 2024 (+11,3%). Il dato del 2025 è il più alto degli ultimi 26 anni e quadruplica i valori registrati nel 2000. Con 70mila denunce, pari a tre casi codificati su quattro, le patologie muscolo-scheletriche si confermano le più frequenti. Sebbene numericamente inferiori ad altre patologie, i tumori rappresentano invece la prima causa di morte tra i tecnopatici.

Le prestazioni economiche superano i 5,61 miliardi: il bilancio 2025 ha confermato la solidità della situazione finanziaria e patrimoniale dell’Istituto. Sul fronte delle entrate, i premi e i contributi ammontano a 10,38 miliardi di euro, registrando una crescita del 6% rispetto al 2024. Le prestazioni economiche erogate a infortunati e tecnopatici ammontano complessivamente a oltre 5,61 miliardi, in aumento dell’1,70% rispetto all’anno precedente. La quota principale, pari a oltre 4,91 miliardi, è destinata al pagamento delle rendite. L’incremento dell’1,73% rispetto al 2024 è influenzato dai provvedimenti di rivalutazione delle prestazioni effettuati nel corso del 2025. La spesa per le prestazioni temporanee si attesta invece a 684 milioni di euro (+1,48%).

Le novità sul piano tariffario e della premialità: è stata completata la revisione dei contributi in agricoltura, che ha introdotto dal primo gennaio 2026 una riduzione strutturale del 35,8% per i lavoratori dipendenti e del 15,4% per gli autonomi. Gli interventi di riduzione del tasso medio per prevenzione hanno premiato 30.841 aziende con uno sconto complessivo di oltre 211 milioni di euro, mentre la riduzione del 5,07% destinata alle ditte artigiane che non hanno denunciato infortuni nel biennio 2023-2024 ha interessato circa 459mila ditte per un importo di 27 milioni di euro. Una svolta di rilievo è rappresentata dalla revisione delle aliquote di oscillazione del tasso di tariffa per andamento infortunistico, autorizzata dal decreto-legge 159/2025 dal 1° gennaio 2026. Con l’applicazione in via provvisoria delle nuove e più elevate aliquote di “bonus” per l’autoliquidazione 2026, l’INAIL ha inteso ricompensare le aziende virtuose con un minor premio assicurativo.

Assistenza psicologica, dispositivi protesici e reinserimento sociale: in attuazione del Protocollo d’intesa con il Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi, sono proseguite le attività di indirizzo, coordinamento e monitoraggio sul territorio: nel 2025 hanno aderito 3.611 iscritti all’Ordine e sono state prescritte oltre 3.800 prestazioni di supporto psicologico e psicoterapeutico. 

Prevenzione e formazione: sul versante della prevenzione, l’edizione 2025 del Bando ISI, strumento strutturale di incentivazione orientato a sostenere gli investimenti aziendali ad alto valore tecnologico, organizzativo e gestionale, ha confermato uno stanziamento di 600 milioni di euro a fondo perduto. Grazie ai meccanismi di redistribuzione dei fondi eccedenti, le risorse destinate al settore agricolo sono cresciute fino agli oltre 248 milioni del Bando ISI 2024. Sul piano informativo e formativo, l’Istituto ha affiancato ai 24 milioni di euro dell’Avviso pubblico 2024 l’approvazione di una nuova procedura di finanziamento da 50 milioni destinata a progetti di formazione aggiuntiva. In attuazione della Legge 21/2025, che ha introdotto le conoscenze di base sulla sicurezza nell’ambito dell’insegnamento dell’educazione civica, particolare attenzione è stata rivolta alle giovani generazioni e al mondo della scuola. 

Grazie al Bando di ricerca in collaborazione (Bric) attivati 75 progetti di ricerca in collaborazione: il 2025 ha segnato la prima annualità del Piano delle Attività di Ricerca 2025-2027, articolato in transizione energetica, ecologica e digitale, conoscenza e formazione innovativa, rischi tradizionali e interazione con quelli emergenti. Il solo bando Bric 2025, in particolare, ha attivato 75 progetti per oltre 14 milioni di euro, con più di 270 collaborazioni istituzionali e il coinvolgimento di circa 35 imprese. I risultati di ricerca e le mappe previsionali del rischio caldo del progetto Worklimate, condotto dall’INAIL con il CNR, hanno trovato un’ampia ricaduta normativa e applicativa. Nella quasi totalità delle regioni italiane, infatti, sono stati adottati provvedimenti a tutela dei lavoratori esposti al calore e alla radiazione solare basati proprio su questo progetto, che ha ricevuto dal CNEL il premio “Impatto PA”. Per quanto riguarda la ricerca in campo protesico e riabilitativo, è proseguita l’attività prevista dal Piano, articolato in 18 progetti su temi riguardanti la riabilitazione robotica, le protesi di arto superiore e inferiore, la chirurgia e riabilitazione, e i sistemi di valutazione. 

Gli investimenti nell’edilizia scolastica e sanitaria: nel 2025 è proseguito l’impegno per la realizzazione di investimenti nell’ambito delle iniziative di utilità sociale. L’INAIL ha portato avanti i cantieri relativi a tante scuole, tra cui una struttura a Castel San Pietro Terme (BO).  Sugli investimenti in edilizia sanitaria, resi strutturali dalla legge di bilancio 2024 e che comprendono potenzialmente 80 iniziative per un valore complessivo di quasi nove miliardi di euro, in raccordo con il Ministero della Salute è stato definito un primo lotto di sette interventi realizzabili, avviando le relative analisi progettuali e intese con le regioni interessate, tra cui quella già conclusa con la Regione Toscana.

Trasformazione digitale, risorse umane e nuove sfide: richiamando la ricorrenza del 60° anniversario del Testo unico del 1965, che raccoglie le norme sull’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali, resta centrale il tema dell’adeguamento delle prestazioni economiche garantite a infortunati, tecnopatici e superstiti. Tra gli altri obiettivi strategici delineati per i prossimi anni figurano la reingegnerizzazione del bando Isi tramite l’IA per velocizzare l’erogazione dei finanziamenti alle imprese, la piena attuazione della convenzione con Ministero del Lavoro e UNI per la consultazione gratuita delle norme tecniche, la revisione del modello organizzativo e il reclutamento di nuove professionalità ad alta specializzazione.