Regione Emilia-Romagna, via libera al Documento di Economia e Finanza regionale 2027-2029

La Giunta regionale ha dato il via libera al Documento di Economia e Finanza regionale 2027-2029 e al REFIT, il progetto di legge “Abrogazioni e modifiche di leggi e disposizioni regionali in collegamento con la sessione europea 2026”

L’assestamento di Bilancio 2026 è stato definito da un progetto di legge della Giunta che inizierà ora il proprio iter assembleare nelle Commissioni, fino all’approvazione in Aula prevista entro la fine di luglio.

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La manovra, pari a oltre 140 milioni di euro, di cui circa 100 milioni in investimenti, resta in linea con le priorità di legislatura già assunte e definite dalle manovre precedenti e mette al centro:

  • Accelerazione del Piano Casa – sono assegnati ulteriori 6 milioni di euro per accelerare il ripristino degli alloggi pubblici sfitti da destinare alla locazione a canone calmierato (ERS), all’interno del piano complessivo da 300 milioni di euro che punta anche all’efficientamento energetico e all’abbattimento delle barriere architettoniche.
  • Istituzione di un nuovo Fondo per la sicurezza nelle aree più critiche delle città – risorse pari a 3,8 milioni sono riservate all’attrattività, anche sportiva, delle aree montane e interne (STAMI), mentre 4 milioni complessivi tra il 2026 e il 2028 serviranno a potenziare la sicurezza urbana, con focus sulle stazioni.
  • Nuovo programma di rigenerazione e recupero di suoli degradati
  • Realizzazione di nuove infrastrutture per la mobilità e progetti di riqualificazione della costa – con quasi 18 milioni di euro ulteriori sarà potenziata la manutenzione straordinaria delle strade e la realizzazione di nuovi interventi, prioritariamente sulla rete stradale provinciale. Inoltre, sono stanziati 10 milioni di euro per il triennio 2026-2028 destinati alla rigenerazione dei waterfront, e quasi 8 milioni (2 di spesa corrente, 6 di investimento) nel biennio 2026-2027 per rilanciare il commercio di vicinato e i borghi attraverso la realizzazione degli hub urbani.
  • Sostegno dell’accesso al credito per le imprese e investimenti pubblici per rilanciare l’economia urbana sono previsti 11,4 milioni di euro destinati al Fondo Starter e al Fondo centrale di garanzia per la manifattura, a cui si aggiungono 8 milioni “liberati” dai fondi Fesr per stimolare l’economia in chiave anticiclica. Circa 21 milioni di euro serviranno invece a dare continuità ai lavori del Dama Tecnopolo di Bologna, tra cui l’insediamento dell’Università dell’ONU, neutralizzando l’impatto dei rincari delle materie prime causati dalle tensioni geopolitiche e dal venir meno dei fondi statali per gli appalti pubblici.