Regione Emilia-Romagna: siglato il nuovo Patto per il lavoro, il clima e l’economia sociale

In data Martedì 8 settembre 2026, è stato siglato ufficialmente da tutti i 49 firmatari, tra cui l’ANCE (vedi elenco), insieme al Presidente della Regione, Michele de Pascale, e al vicepresidente, Vincenzo Colla, in viale Aldo Moro, a Bologna, il nuovo Patto per il Lavoro, il Clima e l’Economia sociale, precedentemente presentato a luglio (cfr. notizia di ANCE EMILIA).

Il nuovo Patto conferma le priorità stabilite con le precedenti sottoscrizioni del 2015 e del 2020: l’obiettivo rimane generare sviluppo sostenibile, lavoro imprese di qualità, accompagnare la transizione ecologica e contrastare le disuguaglianze attraverso un attento lavoro di ricucitura tra centri e periferie, tra territori di pianura e montagna, tra persone, generi e generazioni quale precondizione per lo sviluppo e la coesione dell’Emilia-Romagna, investendo in un’economia che metta al centro la comunità.

Inoltre, la nuova sigla aggiorna il progetto di futuro dell’Emilia-Romagna tenendo conto di quanto sta accadendo a livello locale e globale, quindi la Regione si impegna a:

  • tutelare la sanità pubblica come garanzia democratica di tutela della salute
  • investire nella sicurezza del territorio.
  • richiedere un impegno comune per la competitività delle filiere produttive territoriali, alla luce dell’instabilità economica e occupazionale, derivante dai conflitti in corso e dalle trasformazioni dello scenario internazionale, aggravata dai dazi e dal rapido aumento dei costi dell’energia, nonché dall’aumento dell’inflazione che ha impoverito una parte del ceto medio
  • superare l’emergenza abitativa e abbattere l’impoverimento demografico.

 

Il Patto sottoscritto rappresenta uno strumento unico in Italia che, con il coinvolgimento e l’impegno di tutte rappresentanze istituzionali, economiche e sociali del territorio, stabilisce gli obiettivi, strategie e misure condivise per crescere senza lasciare indietro nessuno.