
La Regione Emilia-Romagna ha aderito all’iniziativa del Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri realizzata, attraverso una convenzione, dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS) per la digitalizzazione e la dematerializzazione di archivi pubblici.
Il Polo archivistico della Regione Emilia-Romagna aveva presentato la propria candidatura nel marzo 2025 ed è stato selezionato tra gli undici vincitori con il “Progetto per la dematerializzazione dell’archivio delle pratiche di cemento armato della Regione Emilia Romagna e per l’erogazione di un servizio digitale di accesso alle pratiche”.
L’iniziativa è entrata ufficialmente in fase esecutiva a luglio di quest’anno e si propone di digitalizzare le pratiche di denuncia di costruzione di strutture in cemento armato ex L. 1086/1971 della Regione che, com’è noto, si compongono di documenti originali analogici e sono oggi dislocate su più sedi di archivio del territorio regionale. L’obiettivo finale del progetto è di creare un punto di accesso unico per la consultazione digitale delle pratiche da parte di cittadini e professionisti, aumentando così la fruibilità e l’accessibilità dell’archivio, anche grazie a una metadatazione puntuale dei documenti. La dematerializzazione dei fascicoli avverrà ricorrendo alla certificazione di processo, che garantirà alle copie informatiche la medesima efficacia giuridico-probatoria degli originali.
Si segnala che, nel periodo compreso tra luglio e ottobre 2026, l’accesso alle pratiche progressivamente trasferite nei centri di lavorazione sarà consentito esclusivamente in modalità digitale, mediante la consegna agli utenti di una copia informatica semplice, allo scopo di garantire il regolare e corretto avanzamento delle attività progettuali.