Pubblicato il Rapporto dell’Osservatorio Appalti verdi di Legambiente: in Italia, un bando di gara su cinque non applica i CAM

Negli scorsi giorni, è stato divulgato il 9° Rapporto dell’Osservatorio Appalti Verdi di Legambiente e Fondazione Ecosistemi da cui è emerso che, in Italia, un bando di gara pubblico su cinque non applica i Criteri Ambientali Minimi (CAM), nonostante dal 2016 ci sia l’obbligo di includerli negli appalti della Pubblica Amministrazione.

L’analisi ha preso in esame 847 bandi emessi nel 2025 da 122 Stazioni Appaltanti pubbliche, tra cui 13 Centrali di Committenza regionali, 83 Enti gestori di aree protette e 26 ASL, rilevando come in 191 gare, pari al 22,6% del totale, i CAM non siano stati applicati.

Un dato che per l’Osservatorio è significativo ed evidenzia le criticità ancora aperte per la piena attuazione del Green Public Procurement (GPP), considerando che il CAM dovrebbe quindi rappresentare uno standard consolidato nelle procedure di gara pubbliche: gli ostacoli burocratici riguardano criteri più recenti o riferiti a categorie merceologiche per cui è spesso necessaria l’adozione preventiva di regolamenti interni da parte delle Amministrazioni Pubbliche

Tra le maggiori difficoltà, figurano il monitoraggio degli acquisti verdi, che registra un tasso di mancata attuazione pari al 78%, e soprattutto l’assenza di figure dedicate agli acquisti verdi all’interno delle Amministrazioni pubbliche: solo l’8% del campione analizzato ha infatti istituito un referente GPP e, in particolare, nessuna delle ASL che hanno partecipato all’indagine di Legambiente e Fondazione Ecosistemi dispone di questa figura. A pesare sull’applicazione dei CAM resta, inoltre, la carenza di formazione specifica.

Gli altri Criteri Ambientali Minimi che non trovano tasso di applicazione sono: CAM strade con il 38%; CAM verde pubblico al 26%; CAM forniture arredi per interni al 20%.

Di contro, tra i Criteri con un’applicazione più forte, che superano l’80% nelle 122 stazioni appaltanti indagate, si distinguono infatti il CAM edilizia con l’84% e il CAM forniture dei servizi energetici per gli edifici-contratti EPC con l’81%.