Pubblicato il 4° Rapporto ISPRA “Lo stato delle bonifiche dei siti contaminati in Italia” con i dati regionali

Il Rapporto “Lo stato delle bonifiche dei siti contaminati in Italia” di ISPRA presenta il quadro dei procedimenti di bonifica regionali, sulla base dei dati trasmessi dalle Regioni, dalle Province Autonome e dalle Agenzie per la protezione dell’Ambiente, la Banca dati nazionale sui procedimenti di bonifica MOSAICO.

Lo studio esamina gli stati di avanzamento e di contaminazione dei procedimenti in corso, le modalità di chiusura di quelli conclusi, l’età dei procedimenti e la loro durata. Le elaborazioni riguardano 16.365 procedimenti in corso e 22.191 procedimenti conclusi. L’ultima edizione presenta, come novità, l’analisi dei 17.406 procedimenti che hanno superato l’approvazione del piano di caratterizzazione.
Sono esaminate altresì le superfici interessate da procedimenti di bonifica, le procedure adottate, i soggetti titolari del procedimento, i siti orfani e infine la distribuzione territoriale dei procedimenti.

Dal Rapporto emerge una tendenza crescente di attivazioni di procedimenti di bonifica, a fronte di tempi di conclusione che restano fortemente condizionati da fattori di natura amministrativa: Le fasi iniziali e quelle di chiusura continuano infatti a rappresentare la principale cause di rallentamento delle attività di bonifica.

In particolare, è ancora molto elevata la percentuale dei procedimenti non conclusi, pari a circa il 42% del totale, e, tra questi, il 59% (ossia quasi 3 procedimenti su 5) risulta ancora fermo alla fase iniziale di notifica.  

Grazie alle informazioni fornite dalle Regioni, per quasi la totalità dei siti interessati da procedimenti di bonifica in corso, è oggi conoscibile lo stato della contaminazione: i siti effettivamente contaminati sono poco più del 23% dei procedimenti in corso.

Questo aspetto appare ancora più rilevante se si considera che, secondo il Rapporto, circa il 70% dei procedimenti di bonifica regionali si è concluso senza necessità di intervento di bonifica e/o di messa in sicurezza : una quota significativa dei procedimenti potrebbe, di fatto, essere archiviata senza interventi ambientali qualora le fasi propedeutiche venissero svolte in modo più celere ed efficace.

Inoltre, un ulteriore elemento che incide fortemente sui tempi di conclusione dei procedimenti, riguarda il fatto che molti di questi, pur avendo completato gli interventi di bonifica o di messa in sicurezza, restano formalmente aperti in attesa della certificazione finale, spesso per monitoraggi post-intervento o certificazioni parziali, con effetti rilevanti sulla piena riutilizzabilità delle aree.



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