
Realizzato con il Centro di Ricerca sul Valore Pubblico di UNIFE, il 2° Rapporto sul Valore Pubblico rendiconta il miglioramento del Benessere Economico, Sociale e Ambientale generati dall’attività di ATERSIR in relazione ai suoi stakeholder interni ed esterni.
Il Valore Pubblico inteso come ‘tutto ciò che impatta in modo migliorativo a livello settoriale e complessivo sul benessere’ a favore di ambiente e comunità è +36,5% rispetto al 2018.
BENESSERE ECONOMICO
Per quanto riguarda l’incremento prodotto dall’Agenzia nell’erogazione dei servizi idrico e rifiuti, distribuito alle principali categorie di stakeholder, l’Impatto è di +13,8%. Gli investimenti nel servizio idrico integrato hanno raggiunto nel 2024 i 395 milioni di euro, con un investimento pro capite di 88 euro per abitante, superiore alla media nazionale e, sul fronte dei rifiuti, il sistema regionale mantiene indicatori di costo competitivi.
BENESSERE SOCIALE
L’Impatto Sociale, l’insieme delle conseguenze sulle persone e sulle comunità, segna un +43,9% rispetto al 2018. Nello specifico il numero di beneficiari del bonus idrico integrativo regionale, gestito da ATERSIR in aggiunta a quello nazionale disciplinato da ARERA per il sostegno al pagamento delle bollette dell’acqua degli utenti fragili, ha raggiunto 442.000 utenti agevolati nel 2023, rispetto ai 155.000 del 2020 con un importo erogato decuplicato passando da 980mila euro a 9,3 milioni di euro. Inoltre i Comuni “virtuosi”, premiati per le migliori performance ambientali, sono quasi raddoppiati passando da 95 a 185, e i Centri del Riuso attivi sul territorio regionale sono passati dai 16 del 2018 ai 30 del 2024, 23 dei quali finanziati da ATERSIR (circa il 77% del totale).
BENESSERE AMBIENTALE
Sul fronte Ambientale, l’Impatto registrato è di +40,9%. L’Emilia-Romagna si conferma la regione italiana con la percentuale più alta di raccolta differenziata, arrivata nel 2024 al 79%, contro una media nazionale del 67,7%. I rifiuti urbani conferiti in discarica sono scesi allo 0,40% del totale, al di sotto del limite del 10% fissato dall’Unione Europea per il 2035 e molto distanti dalla media italiana, che si attesta ancora al 14,8%. Sono inoltre oltre 400 i progetti finanziati da ATERSIR tra il 2018 e il 2024 attraverso la gestione del Fondo d’Ambito per la prevenzione e riduzione dei rifiuti, per un contributo complessivo superiore agli 11 milioni di euro. Al quale si aggiunge la nuova linea di finanziamento: “MONTAGNA”, grazie alla quale nel 2024 sono stati finanziati 43 progetti per un totale di oltre 4,8 milioni di euro.