L’Emilia-Romagna si conferma ai vertici della crescita nazionale, mantenendo il ruolo di traino per l’economia del Paese nonostante un contesto internazionale caratterizzato da forte incertezza e instabilità geopolitica: è quanto emerge dall’ultimo Rapporto sull’economia regionale, realizzato in collaborazione tra Unioncamere Emilia-Romagna e la Regione.
Il Rapporto di quest’anno ha posto un accento particolare su tre pilastri strategici: digitalizzazione, sostenibilità e parità di genere.
Secondo i dati presentati, il PIL regionale ha registrato una crescita dello 0,9%, un risultato solido che pone l’Emilia-Romagna tra le prime Regioni italiane per incremento della ricchezza prodotta, alla pari di Lombardia e Sicilia. Le previsioni per il 2025 indicano un proseguimento di questa tendenza, con un ulteriore incremento sostenuto in particolare dalla ripresa delle esportazioni.
L’analisi evidenzia, per l’Industria, una fase di maggiore complessità, risentendo del calo della domanda internazionale e dei costi energetici, pur mostrando segnali di stabilizzazione negli ultimi trimestri; per le Costruzioni, il settore si prepara a una “fase di atterraggio” nel 2025, dopo il boom degli incentivi, pur mantenendo livelli occupazionali significativi.
Uno dei dati più incoraggianti riguarda il mercato del lavoro: il tasso di disoccupazione è sceso sotto la soglia del 4%, confermando la capacità del sistema produttivo regionale di generare e mantenere occupazione di qualità.
In sintesi, se il 2024 è stato l’anno della tenuta nonostante l’alluvione e la crisi dell’export, il 2025 si prospetta come l’anno del consolidamento, con un focus crescente sugli investimenti strategici per garantire una crescita inclusiva e sostenibile nel lungo periodo.
Sulla pagina dedicata del Rapporto, sono disponibili le presentazioni del Rapporto da parte dei Funzionari di Unioncamere Emilia-Romagna.