Presentato il 9° Rapporto OICE sulla Digitalizzazione con l’approfondimento sulle Linee guida per la GID

Giovedì 9 aprile 2026, dalle ore 15.00 alle ore 18.00, è stata presentato il 9° Report OICE sulla Digitalizzazione, lo studio che offre l’analisi delle gare BIM del 2025 e fa il punto sul livello di digitalizzazione e sull’applicazione dell’IA nel settore delle infrastrutture e dell’edilizia.

Durante l’incontro, Pietro Baratono, Coordinatore scientifico Commissione MIT sul monitoraggio BIM, ha approfondito i contenuti delle recentissime Linee guida MIT sulla Gestione Informativa Digitale (cfr. circolare di ANCE EMILIA). Ad aprire i lavori, è stato Giorgio Lupoi, Presidente OICE; ha portato i saluti istituzionali Giuseppe Busìa, Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, mentre Alfredo Ingletti, Vice Presidente OICE, ha illustrato le risultanze del Rapporto.

Sono seguiti gli interventi sull’impatto degli strumenti di digitalizzazione e dell’applicazione dell’IA nel mondo della P.A. e nei rapporti con gli operatori economici, e due tavole rotonde: una con i rappresentanti delle Associazioni e dei Consigli nazionali delle Professioni, e una con gli Operatori Pubblici e Privati, a cui ha partecipato la nostra Impresa Associata, Ingegneri Riuniti S.p.A..


Il Rapporto evidenzia che, nel 2025, rispetto all’anno precedente, le gare BIM sono cresciute sia in numero che in valore: le procedure rilevate sono state 638 (+80,7%), mentre il valore complessivo ha raggiunto i 1.496 milioni di euro, con un incremento del 151,1% sul 2024.

Cresce anche il peso del BIM sul totale delle gare per servizi di ingegneria e architettura: la quota dei bandi che ne prevedono l’utilizzo sale al 27%, dal 13,2% del 2024, rappresentando il 56,5% del valore complessivo delle procedure, rispetto al 35,3% dell’anno precedente.

Lo studio rileva, inoltre, una crescente attenzione alla strutturazione documentale delle gare: in particolare, l’adozione dei capitolati informativi BIM tra i documenti di gara è salita dal 25,2% del 2024 al 34,3% nel 2025, segnalando un progressivo consolidamento delle pratiche di gestione informativa negli appalti pubblici.

La quasi totalità delle gare si colloca sopra la soglia comunitaria dei 221.000 euro: sono 584 bandi dal valore complessivo di 1.488 milioni, pari rispettivamente al 91,5% e al 99,4% del totale. La maggior parte delle procedure riguarda attività di progettazione (71,9%).

In crescita il ruolo delle Amministrazioni dello Stato, che rappresentano il 27,9% dei bandi. I principali Enti Appaltanti sono Agenzia del Demanio, Ministero della Difesa e ANAS, che pubblicano bandi pari circa il 40% del valore totale delle gare.

Dal punto di vista delle opere, prevalgono quelle puntuali (64,1%) rispetto alle lineari, così come gli interventi di nuova realizzazione (64,3%) rispetto a quelli su opere esistenti.

 

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