
In data Mercoledì 1 aprile 2026, Nomisma, in collaborazione con UniCredit, ha presentato il 1° Rapporto sul Mercato Immobiliare 2026, presso la UniCredit Tower Hall, in Via Fratelli Castiglioni n.12, a Milano.
Lo studio analizza la congiuntura del settore immobiliare a livello nazionale con un focus di approfondimento su 13 mercati intermedi, tra cui Modena, oltre che Ancona, Bergamo, Brescia, Livorno, Messina, Novara, Parma, Perugia, Salerno, Taranto, Trieste e Verona.
Nei primi mesi del 2026, il mercato della casa, quindi prendendo in esame sia le compravendite che gli affitti, consolida l’andamento di crescita già avviato nel 2025, ma con un rallentamento: se nel 2025 le compravendite del mercato residenziale italiano sono cresciute del +6,4% rispetto all’anno precedente e anche nei 13 mercati intermedi sono aumentate complessivamente del +6%, con una crescita più marcata nei capoluoghi rispetto al resto della Provincia, nel 2026, Nomisma stima un rallentamento dell’attività, con un ritmo sul mercato nazionale più contenuto (+1,8% rispetto al 2025) e attestandosi intorno alle 780mila transazioni. Un livello che, secondo le attese, dovrebbe mantenersi sostanzialmente stabile anche nel biennio successivo.
Rispetto a un anno fa, nonostante le tensioni internazionali e segnali di un rischio di rialzo dell’inflazione che potrebbe restringere l’accesso al credito, i prezzi mostrano una dinamica più solida, si riduce il divario tra valori richiesti e offerti, l’offerta viene assorbita più rapidamente e la domanda è in crescita: nel triennio 2023-2025, la quota di acquisti finanziati tramite mutuo ha raggiunto il 45,9% nel 2025, evidenziando un rafforzamento della leva finanziaria a supporto della domanda. Un quadro sostenuto dal calo dei tassi e da una domanda più favorevole oltre che dal mantenimento della buona qualità degli indicatori di rischio delle banche.
Sul fronte dei valori degli immobili residenziali, la variazione annuale dei prezzi nei primi mesi del 2026 nei 13 mercati intermedi conferma il trend di crescita: i prezzi delle abitazioni in ottimo stato aumentano del +2,3%, mentre quelli delle unità in buono stato segnano un +2,7%, dinamica ancora positiva ma in progressivo rallentamento rispetto al triennio 2023–2025.
Nei 13 mercati intermedi monitorati, i tempi medi di vendita di un’abitazione si attestano intorno ai 5 mesi, mentre lo sconto medio in fase di trattativa è pari all’8,6%.
Per quanto riguarda il mercato della locazione residenziale, nel 2025 in Italia si conferma una dinamica complessivamente positiva con oltre 1 milione di contratti registrati, in crescita del +1,4% rispetto al 2024. Le variazioni annuali dei canoni di locazione nel comparto residenziale confermano un ciclo espansivo ormai consolidato (+3,4% in media). Le abitazioni in buono stato mostrano una sequenza di incrementi che, dopo la ripresa avviata nel 2022, si rafforza nel 2023 e nel 2024. Nel 2025 la crescita prosegue, anche se con un ritmo più moderato, a conferma di un mercato ancora sostenuto da una domanda vivace e caratterizzato da una persistente carenza di offerta.