Modena, Distretto Ceramico: nasce il “Mini-pubblico deliberativo” per ricercare soluzioni per l’emergenza abitativa e gli spostamenti casa-lavoro – candidature entro il 25 luglio 2026

Nell’ambito del percorso partecipativo CReA (Comunità Reti e Abitare), supportato dalla Regione Emilia-Romagna, che ha l’obiettivo di tradurre il Patto per il Clima e il Lavoro in una progettazione di area vasta, l’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico (che comprende Sassuolo, Fiorano Modenese, Formigine, Frassinoro, Maranello, Montefiorino, Palagano e Prignano) ha scelto un modello di partecipazione democratica per coinvolgere direttamente i residenti nella ricerca di soluzioni alle due grandi criticità locali: l’emergenza abitativa, per dare risposte alla “fascia grigia”, ovvero a chi ha redditi troppo alti per l’edilizia residenziale pubblica ma insufficienti per i prezzi di mercato, e la congestione stradale, per ridurre il traffico causato dagli spostamenti quotidiani casa-lavoro

➡ Fino al 25 luglio 2026 sarà possibile candidarsi per entrare a far parte del primo “Mini-pubblico deliberativo” dell’Area Vasta Ceramica ⬅

Le autocandidature potranno essere presentate compilando un modulo online disponibile al seguente link: https://forms.gle/t29aZ7DPqXHG5iHn7.

 

Il mini-pubblico è uno strumento di democrazia deliberativa e sarà composto esattamente da 45 cittadine e cittadini, selezionati in modo da rappresentare in maniera bilanciata tutta la diversità della popolazione del territorio. Per garantire una rappresentanza equa di tutta l’Unione, il gruppo rappresenterà in modo proporzionato la popolazione degli 8 Comuni dell’Unione, garantendo parità di genere e rappresentanza delle fasce di età. L’invito è rivolto a tutti i residenti o a chi vive e lavora nel Distretto. Sarà garantita la parità di genere, la rappresentanza per fasce d’età e l’inclusione di profili specifici (giovani, manager d’impresa, cittadini di origine straniera). Tuttavia, per garantire la totale trasparenza e imparzialità del processo, sono previste regole di incompatibilità per chi riveste ruoli pubblici o in partiti politici, o si trova in situazioni di conflitto di interesse.

Le raccomandazioni prodotte dai cittadini saranno integrate con il lavoro che il progetto sta già portando avanti, coinvolgendo Associazioni del territorio, Associazioni di rappresentanza e sindacali, istituzioni, università e firmatari del Patto per il Lavoro e per il Clima. Gli esiti di questo percorso saranno condivisi con le Amministrazioni per definire le priorità d’azione dei prossimi anni.

Inoltre, le persone selezionate non dovranno essere degli esperti, ma saranno accompagnate in un percorso di approfondimento articolato in tre incontri tematici:

  1.  Un incontro di apertura sul ruolo dei cittadini nelle scelte pubbliche.
  2.  Un laboratorio sulle Politiche dell’Abitare, per affrontare la difficoltà di lavoratori e studenti nel trovare soluzioni abitative, esplorando idee come la rigenerazione urbana e le foresterie.
  3.  Un laboratorio su Mobilità e Infrastrutture, per ripensare i collegamenti casa-lavoro, il traffico e lo sviluppo della mobilità dolce.

 

 

 

FONTE: Provincia di Modena