
Il mercato delle nuove abitazioni ha manifestato, nei primi tre mesi del 2026, una crescita delle compravendite rispetto all’anno prima, non solo dal punto di vista del numero degli acquisti ma anche del divario dei listini fra nuovo e usato.
Secondo il Report interamente dedicato alle nuove abitazioni, a cura del Dipartimento Research & Data Intelligence di Patrigest (Gabetti Group), in Italia, l’incremento di acquisti di nuove case è stato del 15% nel 1° trimestre del 2026, rispetto allo stesso periodo dell’anno prima, pari a 1.377 unità in più.
L’incremento sale al 28% se si considerano solo le otto principali città italiane (Milano, Napoli, Roma, Torino, Firenze, Bologna, Genova e Palermo), pari a 420 unità in più: tra queste, Bologna segnala una ripresa del +146%, con 133 transazioni.
Lo studio riporta anche la crescita del divario tra i prezzi del nuovo e dell’usato (in Italia il costo del nuovo è di 3.100 €/mq contro i 2.100 €/mq dell’usato) è molto diversificato nelle otto principali città analizzate ed emerge come nei mercati colpiti dalla pressione della domanda la differenza è meno ampia, mentre nei piccoli Comuni il differenziale si attesta al +55%, con i 2.900 €/mq del nuovo contro i 1.880 €/mq dell’usato.
Infine, i dati dimostrano come il prodotto guardato con maggior interesse dal mercato sia il trilocale, dove si concentra il 43% della domanda, mentre nel nuovo si osserva inoltre una maggiore incidenza dei quadrilocali e una minore presenza di abitazioni di grandi dimensioni rispetto al mercato dell’usato.