MEF: disponibile l'”Indagine sui mutui contratti dagli Enti territoriali per il finanziamento degli investimenti” – Anno 2025

La Ragioneria Generale dello Stato ha pubblicato la versione aggiornata dell’“Indagine sui mutui contratti dagli Enti territoriali per il finanziamento degli investimenti”.

Le informazioni sono state acquisite da un campione di istituti finanziatori residenti in Italia, costituito da 22 istituti di credito e dalla Cassa Depositi e Prestiti.

Il documento presenta l’analisi dei mutui concessi nei suoi vari aspetti:

  • classi degli Enti beneficiari;
  • oggetto del prestito;
  • distribuzione territoriale.

 

L’indagine mostra, relativamente ai mutui, una diminuzione dello stock delle passività a carico degli Enti territoriali: considerando congiuntamente Regioni e Province autonome ed Enti locali, il debito residuo al 1° gennaio 2026 è pari a 51,9 miliardi di euro a fronte dei 53,3 miliardi registrati al 1° gennaio 2025.

Per gli Enti locali, i risultati dell’indagine mostrano, nel 2025, un livello di nuove concessioni pari a 1.836 milioni, superiore rispetto ai 1.616 milioni rilevati nel 2024 (+13,6%).

L’analisi dei dati relativi ai mutui concessi, disaggregati per classe di Enti, mostra, tra il 2024 e il 2025, un aumento del ricorso al debito da parte delle Province, dei Comuni capoluogo e dei Comuni inferiori a 20.000 abitanti e una sostanziale stabilità per quanto riguarda gli altri Comuni.

Sotto il profilo della distribuzione territoriale, presentano l’ammontare più elevato di nuove concessioni: il Lazio (603 milioni) e la Lombardia (255 milioni), seguite dalla Toscana (148 milioni), dall’Emilia-Romagna (146 milioni), e dal Veneto (134 milioni). Rapportando i valori osservati nelle singole Regioni alle rispettive popolazioni, si può osservare che i valori pro capite più alti si rilevano nel Lazio (106 euro) e nell’Abruzzo (54 euro), mentre i più bassi si registrano nel Trentino-Alto Adige (10 euro) e in Sardegna (6 euro).