
Avanza il lavoro di mappatura del territorio del MEF per il contrasto all’emergenza abitativa dedicata al riutilizzo del mattone pubblico.
La banca dati coinvolge circa 11.000 Amministrazioni, tra cui oltre 7.000 Comuni, con un tasso di adempimento che per gli Enti comunali raggiunge l’83%.
Il quadro emerso dalla riunione della Cabina di Regia per la valorizzazione e la dismissione del patrimonio immobiliare pubblico, tenutasi la scorsa settimana, rileva che, alla chiusura della rilevazione al 31 dicembre 2024, risultano censiti oltre 3 milioni di immobili pubblici: circa 1,3 milioni di fabbricati e 1,7 milioni di terreni. I dati mostrano che circa 3/4 dei fabbricati censiti sono costituiti da immobili residenziali e commerciali, mentre il restante quarto è rappresentato da edifici istituzionali come scuole, ospedali, caserme e uffici pubblici.
Di questi edifici pubblici, risultano non utilizzati il 9,5% delle unità immobiliari censite, 1 su 10, e l’8% della superficie complessiva.
Sul tavolo della Cabina di regia è approdato anche lo schema del Programma nazionale pluriennale di valorizzazione e dismissione degli immobili pubblici, destinato all’approvazione definitiva dopo la pausa estiva con l’obiettivo di arrivare al varo entro ottobre: si tratta del primo documento strategico di medio-lungo periodo dedicato all’immobiliare pubblico, pensato per superare interventi frammentati e costruire una regia unitaria delle politiche di valorizzazione.
Il Programma individua principi, strumenti e criteri per l’utilizzo del patrimonio pubblico e si muove lungo alcune direttrici considerate prioritarie tra cui emergenza abitativa, edilizia sociale e residenziale pubblica, alloggi per lavoratori, studenti e anziani autosufficienti.