
Si è tenuto a fine gennaio, il primo incontro tecnico di Focus sull’Appennino metropolitano, il tavolo di lavoro permanente promosso dalla Città metropolitana di Bologna, che coinvolge i Comuni e le Unioni del territorio, le Associazioni di impresa e le Organizzazioni sindacali, la Regione Emilia-Romagna, la CCIAA, il GAL Appennino bolognese, l’Ente Parchi, la Bonifica Renana e la Fondazione del Monte, durante il quale sono stati anche presentati il PSM Bologna Metropolitana 2050 e la Spring School al Centro di ricerche ENEA del Brasimone, per cui è attivo un avviso rivolto a Start-up e gruppi di ricerca innovativi. Inoltre, si è discusso sull’aggiornamento del DPCM di classificazione dei Comuni montani e sulle iniziative del primo semestre di BIS Appennino.
I temi principali affrontati durante la prima riunione sono stati: mobilità, casa, lavoro e residenzialità.
Per quanto riguarda il tema della casa, nascerà il Tavolo interistituzionale sull’abitare in Appennino, al quale parteciperanno tutti i soggetti che a diverso titolo possono dare un contributo significativo al tema dell’abitare nei territori montani, in termini sia procedurali sia di effettive realizzazioni nei diversi territori, al fine di rendere disponibili al mercato dell’affitto patrimoni pubblici e privati non utilizzati, per garantire un’offerta adeguata alle persone che già abitano in Appennino e a quelle che potenzialmente potrebbero trasferirsi e intraprendere un’attività lavorativa, autonoma o dipendente, o un percorso di studio professionale, universitario o di specializzazione.
Il tavolo opererà all’interno della governance di Città metropolitana, con informative (anche in sedute informali) sia al Tavolo di concertazione delle politiche abitative della Conferenza metropolitana dei Sindaci, ma anche con tenendo conto del lavoro in campo con Università per il costituendo Tavolo tecnico metropolitano delle politiche abitative.
Al tavolo saranno invitati a partecipare non solo gli Enti locali, dalla Regione Emilia-Romagna ai Comuni e alle Unioni, ma anche Associazioni imprenditoriali, Sindacati dei proprietari immobiliari e degli inquilini, Fondazioni bancarie, Rappresentanti di categoria dei mediatori immobiliari, Agenzie immobiliari attive in Appennino e soggetti che hanno attivato una specifica progettualità sul tema e/o dispongono di patrimoni immobiliari, nonché imprese che hanno dato disponibilità a sviluppare progettualità per rispondere alle esigenze dei propri dipendenti e imprese di costruzione disponibili a realizzare o recuperare abitazioni a prezzi contenuti.
Per quanto riguarda la mobilità, grazie ai fondi PNRR di BIS APPENNINO, le Amministrazioni locali hanno l’opportunità di ragionare su un modello di servizio intermodale entro giugno 2026, coinvolgendo Istituzioni, Enti, Imprese e persone a vari livelli che potrebbero beneficiare e concorrere all’efficacia e all’utilità del servizio. Il progetto vuole analizzare le caratteristiche dei territori interessati dal servizio e dei fabbisogni in termini di domanda di mobilità, per portare in evidenza le abitudini e le difficoltà attuali legate all’attuale offerta di mobilità pubblica (allʼinterno e tra le valli), i bisogni dei potenziali utenti (cittadini e residenti, ma anche lavoratori delle imprese e turisti), le opportunità di utilizzo del servizio e le tratte maggiormente richieste. Seguiranno infine eventi di presentazione del progetto, raccolta requisiti e co-creazione del servizio entro aprile 2026.
Per il tema del lavoro e della residenzialità, è stato istituito lo Sportello Vivere e Lavorare in Appennino di BIS, un laboratorio di innovazione sociale che in questi mesi ha raccolto una comunità di problem solver, aspiranti imprenditori/trici e persone.
Il laboratorio proseguirà attraverso la co-progettazione di uno strumento digitale che si pone l’obiettivo di facilitare l’accesso a informazioni su servizi e opportunità nell’Appennino bolognese per aspiranti nuovi abitanti, offrire percorsi personalizzati, in supporto alle attività degli Sportelli BIS Appennino. Grazie alla piattaforma digitale si sosterrà il networking tra nuovi abitanti, professionisti, associazioni, enti e imprese locali, si ridurrà il divario tra domanda/offerta di servizi, prodotti, eventi, iniziative e progetti.
Il nuovo strumento digitale, che sarà lanciato entro l’estate 2026, conterrà una mappa semplificata e filtrabile dei territori con profili dettagliati per ogni Comune e conterrà una sezione dedicata a Professionisti e Imprese.