Ferrara premiata per il recupero sostenibile della Casa dell’Ortolano con la certificazione internazionale GBC Historic Building

La Casa dell’Ortolano, da luogo abbandonato ad esempio virtuoso di rigenerazione urbana della città, grazie all’intervento di riqualificazione di quasi 3 milioni di euro con risorse comunali, ha ottenuto ufficialmente la certificazione internazionale GBC Historic Building, riconoscimento che attesta l’elevato livello di sostenibilità ambientale raggiunto nell’intervento di recupero e valorizzazione dell’antica corte colonica affacciata sul vallo delle Mura di Ferrara.

La consegna della certificazione GBC HB – livello Argento è stata consegnata all’Assessore al Patrimonio del Comune di Ferrara, Cristina Coletti, è avvenuta nell’ambito di un convegno promosso dal Green Building Council Italia, con il supporto della sua sezione territoriale Chapter Emilia-Romagna: il riconoscimento ottenuto è un traguardo di un percorso in cui l’Amministrazione comunale ha fortemente creduto con l’obiettivo di restituire alla collettività un luogo storico, trasformando un edificio degradato in un centro ricettivo, turistico e didattico capace di coniugare valorizzazione del patrimonio, innovazione e rispetto per l’ambiente. Oggi, la Casa dell’Ortolano ospita una struttura ricettiva per complessivi 11 posti letto, un ristorante, una sala attrezzata per ospitare tutto l’anno incontri, conferenze ed iniziative pubbliche.

Il progetto architettonico, che ha interessato un’area complessiva di circa 3.250 metri quadrati, è stato elaborato all’interno del Servizio Beni Monumentali e Patrimonio del Comune di Ferrara, dagli Architetti Natascia Frasson, Federica Tartari, a cui è stata affidata la direzione dei lavori, e Raffaela Vitale. Il progetto e la direzione operativa strutturale sono stati seguiti dall’Ingegnere Eugenio Artioli, mentre il Direttore operativo di impianti e sicurezza è stato l’Ingegnere Marcello Albani, con il supporto dell’Architetto Cristiano Ferrari per il Protocollo GBC. 

Nonostante alcune gravi condizioni strutturali in cui versavano gli edifici, è stato perseguito il principio della massima conservazione possibile dell’esistente a valorizzazione della storicità dell’immobile: sono stati recuperati e riutilizzati i mattoni provenienti dalle porzioni crollate, i coppi originali delle coperture e le tavelle utilizzate per le pavimentazioni della stalla, preservando così il carattere autentico del complesso rurale. Particolare attenzione è stata riservata alla sostenibilità attraverso l’impiego di materiali a basso impatto ambientale. Tra questi, contropareti in argilla cruda e intercapedini isolate con pannelli in fibra di canapa, capaci di garantire elevati livelli di comfort termoigrometrico dei locali. Il cantiere ha riguardato anche la realizzazione di allacciamenti di acqua, luce e fibre, di cui la struttura era sprovvista. 


Nel corso della giornata è stata anche conferita la Certificazione GBC-HB livello oro anche alla Chiesa San Giovanni Battista di Denore, riaperta a gennaio 2025 dopo 13 anni di chiusura per i danni causati dal sisma.