
Il Borsino Mutui Acquisto Casa è il nuovo osservatorio semestrale, curato da MutuiSupermaket e Nomisma, che offre un’analisi completa e aggiornata sul tema mutui in relazione all’acquisto della prima casa.
Lo studio, dedicato a Imprese, Consumatori, Banche, Operatori di settore osserva l’evoluzione attuale e previsionale della domanda di mutuo per l’acquisto della prima casa e dei suoi driver immobiliari e finanziari, presentando i risultati dell’indagine semestrale sulle intenzioni di acquisto a 12-18 mesi. Inoltre, mappa in modo preciso e aggiornato i tassi di offerta delle principali Banche che rappresentano oltre il 90% del mercato mutui in Italia.
Secondo lo studio, nel 2025, è cresciuto al 46% del totale il numero di compravendite residenziali assistite da mutuo, confermando il ritorno del credito come leva primaria di accesso alla casa, al punto che i finanziamenti a supporto dell’acquisto di un’abitazione oggi rappresentano quasi 1/4 dei prestiti alle famiglie attivi nel nostro Paese.
Al contempo, però, la variabilità dei tassi e politiche di erogazione estremamente diversificate da parte delle banche determinano un’offerta quanto mai ampia e variegata, finendo con il diventare fonte di stress per le famiglie, considerando che, secondo l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), le competenze finanziarie degli italiani sono spesso insufficienti.
Relativamente alla scelta della soluzione più conveniente e sostenibile rispetto alle risorse a disposizione, l’utilizzo degli strumenti digitali diventa, così, un ausilio fondamentale: il canale digitale rappresenta lo strumento più frequentemente utilizzato per scegliere il mutuo più idoneo, tanto che oggi più di 6 italiani su 10 utilizzano le piattaforme online per orientare in modo consapevole le proprie decisioni in un ambito che indubbiamente rappresenta un aspetto cruciale per la vita della famiglia.
L’indagine effettuata rileva anche una elevata propensione degli italiani all’utilizzo di comparatori di mutui di nuova generazione potenziati con Intelligenza Artificiale: il 69% degli italiani si dichiara propenso al suo utilizzo, percentuale che sale all’85% nel caso di intervistati dirigenti/quadri e 72% nel caso di intervistati con livello di istruzione elevato.
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