
Mercoledì 14 ottobre 2026, dalle ore 11.00 alle ore 13.00, si è tenuto il convegno, organizzato da Nomisma per Investire SGR, First Atlantic Real Estate e Abitare Co., dal titolo “Il Navile, nuova polarità urbana nell’offerta residenziale di Bologna”, presso la sede di Illumia, in Via de’ Carracci, 69/2, a Bologna.
L’incontro ha offerta una lettura della congiuntura immobiliare di Bologna, con un focus sul quartiere Navile, tra le aree più dinamiche della città, attraverso i principali indicatori socioeconomici, l’andamento del mercato residenziale e le trasformazioni urbane in corso.
Tra i relatori, è intervenuta anche Federica Zini, Vicepresidente ANCE EMILIA Area Centro.
I DATI DI NOMISMA
Dopo la ripresa avviata nel 2024 (+1,5%) e il successivo consolidamento nel 2025 (+5,2%), il ciclo espansivo del mercato immobiliare bolognese potrebbe arrestarsi nel corso del 2026. A pesare sulle decisioni d’acquisto delle famiglie è soprattutto l’andamento del credito: superata la finestra favorevole dell’inizio anno, da giugno 2026 il rialzo dei tassi sui mutui ha imposto una maggiore cautela. Ciononostante, il rallentamento delle compravendite non frenerà i prezzi: secondo le stime di Nomisma, le quotazioni medie del residenziale cresceranno in città di oltre il 3% su scala triennale.
Le tensioni maggiori si registrano sul fronte degli affitti, dove una domanda in costante aumento deve fare i conti con un’offerta strutturalmente ridotta, mantenendo i canoni su livelli elevati. Nel 2025 i contratti di locazione ad uso abitativo registrati a Bologna sono stati 14.128 (+6,4% sul 2024). Un quadro su cui incide anche la forte espansione degli affitti brevi: uno studio del Politecnico di Milano mostra come gli immobili destinati all’affitto a breve termine abbiano raggiunto le 6.650 unità, segnando un +14% tra il 2017 e il 2024. In questa congiuntura, la capacità di immagazzinare nuova offerta abitativa e di rigenerare comparti urbani strategici diventa determinante per gli equilibri cittadini.
In questo percorso, il Navile si attesta come uno dei principali laboratori di trasformazione urbana di Bologna, storicamente frammentato sotto il profilo sociale e qualitativo.
Il quartiere preso in esame sta vivendo un’evoluzione rapida sia nelle funzioni che nel profilo dei residenti: con 69.930 abitanti nel 2024, il Navile ha registrato tra il 2014 e il 2024 un incremento della popolazione del +3,14%, a fronte del +1,7% della media cittadina.
Snodo centrale di questo cambiamento è l’area dell’ex Mercato Ortofrutticolo: strategicamente posizionata tra il centro storico, la Stazione Centrale/AV e la nuova cittadella amministrativa di piazza Liber Paradisus, la zona funge da cerniera tra diverse anime della città. La sua riqualificazione s’inserisce nel più ampio progetto strategico comunale della “Città della Conoscenza”, che coinvolge l’asse Bolognina–Stalingrado–Tecnopolo. L’effetto combinato di questi interventi e la vicinanza alle infrastrutture di trasporto sta ampliando l’attrattività dell’intero quadrante nord, intercettando un bacino di domanda del tutto nuovo, attratto dalla qualità dei servizi e dai progetti di sviluppo.
Il fervore del territorio è confermato dai numeri complessivi: la Città metropolitana conta 131 progetti di sviluppo immobiliare (31,3% degli interventi e 50,9% del valore investito, ben al di sopra della media nazionale del 33,5%). In questo contesto, gli interventi sul Navile immettono sul mercato residenziale quota parte di offerta ad alta sostenibilità, inserita in un tessuto multifunzionale completo di edilizia sociale, student housing, scuole, parchi e servizi socio-sanitari.