Contributi a fondo perduto per rafforzare la presenza delle imprese dell’Emilia-Romagna sui mercati internazionali

Con DGR n. 2106 del 15 dicembre 2025, la Regione Emilia-Romagna ha approvato il bando con il quale intende supportare progetti di internazionalizzazione e di promozione internazionale realizzati da Micro, Piccole e Medie imprese, altresì favorendo anche la diversificazione delle destinazioni dell’export regionale.

I soggetti economici possono partecipare singolarmente o aggregati in Associazioni Temporanee di Imprese o di Scopo (ATI o ATS) o Reti di Imprese per interventi finalizzati a realizzare percorsi di internazionalizzazione che abbiano come obiettivo fino a due Paesi esteri e che si avvalgano di consulenze e partecipazione a massimo 4 fiere nei Paesi indicati.

Sono ammissibili esclusivamente le tipologie di attività e di spesa elencate qui di seguito:

1) PARTECIPAZIONE A FIERE INTERNAZIONALI – Partecipazione da parte del beneficiario a fiere all’estero o in Italia, in questo caso solo a fiere con qualifica Internazionale, svolte
esclusivamente in presenza e dal 24/02/2026 al 31/12/2027. Le principali voci di costo legate alla partecipazione alla fiera sono:
a. Per le fiere all’estero, l’affitto degli spazi espositivi, l’inserimento nel catalogo dell’evento, la progettazione e allestimento dello stand, il trasporto e assicurazione dei materiali, servizi di interpretariato e hostess e produzione di materiali promozionali;
b. Per le fiere con qualifica internazionale in Italia, l’affitto degli spazi espositivi, l’inserimento nel catalogo dell’evento, la progettazione e l’allestimento dello stand.

2) PROGETTI CONSULENZIALI – I progetti devono obbligatoriamente comprendere interventi di tipo consulenziale, coerenti con le finalità del percorso di internazionalizzazione presentato nel progetto e con le tipologie di attività e di spese ammissibili per:
a. Temporary Export Manager e/o Digital Export Manager: sviluppo delle competenze interne;
b. Consulenze per ideazione di un piano marketing e/o di un piano di comunicazione sui Paesi target: si intendono esclusivamente le spese di consulenza, non sono ammessi i costi di servizi correlati (esempi non esaustivi di spese non ammesse: produzione di materiali promozionali, servizi informatici, produzione e gestione di contenuti social etc);
c. Consulenze per la realizzazione di B2B: spese per la selezione di potenziali partner/buyer e il supporto a incontri di affari (non comprende le spese per servizi di organizzazione degli incontri, quali: affitto sale, catering, interpreti etc).

3) COSTI GENERALI (COSTI INDIRETTI) PER LA DEFINIZIONE E GESTIONE DEL PROGETTO – Rientrano in questa voce le spese per la presentazione della domanda di contributo e/o della rendicontazione delle spese. In fase di rendicontazione delle spese, il beneficiario del contributo è esonerato, per questa voce di spesa, dal presentare la relativa documentazione contabile.


Il contributo regionale sarà concesso a fondo perduto, secondo il regime de minimis, nella misura del 50% delle spese ritenute ammissibili e potrà essere aumentato di un ulteriore 5% nei casi previsti al Paragrafo 5.2 del bando, per un massimo di 30.000 euro per le imprese partecipanti in forma singola e 140.000 euro per le imprese in forma aggregata.

Le domande devono essere presentate tramite la Piattaforma Sfinge 2020 a partire dalle ore 11.00 di Martedì 24 febbraio 2026 fino alle ore 16.00 di Venerdì 13 marzo 2026.

L’applicativo Sfinge 2020 sarà reso disponibile a partire dalle ore 13.00 del giorno 16 febbraio 2026 per la sola compilazione e validazione delle domande.

La Regione, al fine di monitorare che il fabbisogno delle domande di contributo non superi il plafond di risorse finanziarie stanziate per il finanziamento degli investimenti previsti nel presente bando, procederà alla chiusura anticipata della suddetta finestra al raggiungimento di un numero massimo di 300 domande presentate.