Consip: pubblicato il 1° Rapporto sul procurement pubblico

È stato pubblicato il Rapporto “Il procurement pubblico attraverso gli strumenti Consip”, il documento consuntivo ed analitico che traccia l’evoluzione delle gare e degli acquisti effettuati dalla Pubblica Amministrazione italiana attraverso la Centrale di Committenza Nazionale del MEF.

L’analisi restituisce una rappresentazione articolata per ambiti merceologici, livelli amministrativi, ecosistemi della PA e territori, consentendo di interpretare i comportamenti di acquisto e le dinamiche dei mercati di fornitura, in coerenza con le direttrici del Piano Industriale 2026–2029.

Il Rapporto evidenzia come il sistema degli acquisti pubblici sia divenuto la leva strategica per la modernizzazione del Paese, non più limitata alla sola razionalizzazione della spesa, ma proiettata verso la realizzazione degli obiettivi di transizione digitale ed ecologica definiti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA) e il Sistema Dinamico di Acquisto (SDAPA) continuano a rappresentare il fulcro operativo per le forniture di beni, servizi e lavori di importo inferiore alla soglia comunitaria, offrendo a migliaia di amministrazioni locali (Comuni, Scuole, ASL) uno strumento rapido, tracciabile e trasparente.

L’integrazione completa con le nuove piattaforme digitali di e-procurement ha consentito una drastica riduzione dei tempi delle procedure di gara e una semplificazione della documentazione richiesta alle imprese, riducendo gli oneri burocratici e velocizzando l’esecuzione dei contratti.

In linea con le scadenze europee, il Rapporto 2025 sottolinea l’impegno prioritario di Consip nell’attuazione dei progetti del PNRR. In particolare, le iniziative hanno riguardato la Sanità Digitale, Infrastrutture IT e Cloud e Efficienza Energetica (Contratti per la riqualificazione degli edifici pubblici e servizi energetici integrati).

Un altro pilastro fondamentale evidenziato dal rapporto è la sostenibilità: l’inclusione sistematica dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) nelle convenzioni e negli accordi quadro garantisce che la spesa pubblica orienti il mercato verso prodotti a ridotto impatto ambientale, dall’efficienza energetica alla gestione virtuosa delle risorse naturali.

Infine, si conferma l’elevata capillarità sul territorio: oltre l’80% dei fornitori aggiudicatari sul MePA appartiene al settore delle PMI, garantendo così una distribuzione equa delle opportunità di business e un diretto sostegno all’economia reale delle comunità locali.



Ricordiamo che Consip e ANCE EMILIA Area Centro hanno attivato sul territorio uno Sportello in Rete MePA al quale le Imprese possono rivolgersi per ricevere spiegazioni sulle modalità di utilizzo del MePA, per presentare la domanda di abilitazione e per essere assistite ad operare sul Mercato Elettronico. Per il supporto operativo all’abilitazione sul Portale potete rivolgerVi alla Referente per lo Sportello in Rete MePA di ANCE EMILIA, Claudia Palmisano (tel. 051/23.15.40 – email: c.palmisano@anceemilia.it).