Comune di Ferrara: siglato il “Protocollo per le Politiche del Lavoro e lo Sviluppo”

La scorsa settimana, è stato siglato il “Protocollo per le Politiche del Lavoro e lo Sviluppo di Ferrara”, tramite il quale l’Amministrazione comunale, nella figura dell’Assessore alla Politiche del Lavoro e alle Pari Opportunità, Angela Travagli, intende promuovere una governance condivisa tra Istituzioni e soggetti del territorio competenti per materia

Il documento realizzato è frutto di un lungo percorso di interlocuzione e confronto avviato dal Comune con i principali soggetti istituzionali, economici e sociali, avviato nei mesi scorsi che ha coinvolto, tra gli altri, la Regione Emilia-Romagna, la Prefettura, la Provincia, l’Università degli Studi di Ferrara, AUSL e Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara, l’Ispettorato del Lavoro, l’Agenzia Regionale per il Lavoro, INPS, INAIL, la Camera di Commercio, le Organizzazioni sindacali e le Associazioni di categoria.

La sottoscrizione si configura in un nuovo percorso strategico del Comune per rafforzare in modo strutturale e strategico il proprio ruolo nell’ambito delle politiche del lavoro e favorire lo sviluppo economico locale, assumendo un ruolo di capofila e facilitatore di una rete territoriale stabile e di qualità, alla luce delle continue trasformazioni del mercato del lavoro in ambiti come: digitalizzazione, nuove competenze richieste, modelli organizzativi in evoluzione, trasformazioni demografiche e sociali, esigenze di conciliazione tra vita e lavoro, attenzione crescente alla qualità, alla sicurezza e alla legalità del lavoro. 

A questi cambiamenti si affiancano criticità strutturali, come il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro, le disuguaglianze di genere e generazionali e la difficoltà di tradurre in modo unitario i dati già disponibili sul territorio: tra questi spicca, ad esempio, il contrasto al fenomeno dei NEET (giovani, solitamente tra i 15 e i 29 anni, che non studiano, non lavorano e non frequentano corsi di formazione).

In tale prospettiva, il Protocollo concorre a generare valore pubblico per il territorio attraverso:

  • la sperimentazione del primo Osservatorio Comunale dedicato alle Politiche del Lavoro;
  • lo sviluppo di una rete territoriale strutturata e stabile tra le parti aderenti;
  • la possibilità di misurare l’impatto sociale delle politiche attuate, con riferimento al benessere organizzativo, all’equità di genere e all’innovazione nei contesti lavorativi;
  • la replicabilità del modello, con Ferrara quale esperienza pilota trasferibile ad altri Comuni o livelli istituzionali.

Il primo Osservatorio sarà uno strumento operativo di analisi e monitoraggio, che consentirà di leggere le dinamiche e le variabili del mercato del lavoro, valutare l’impatto delle politiche attuate e supportare la programmazione futura; elaborerà indicatori specifici (KPI) di processo, risultato e impatto relativi a occupazione, formazione, parità, benessere organizzativo, sicurezza sul lavoro e inclusione, in linea con le priorità internazionali e nazionali in materia di sviluppo sostenibile (SDG) dell’Agenda 2030