CCIAA Ferrara, al via il Bando Doppia Transizione: contributi fino a 5.000 euro per le imprese che investono nelle nuove tecnologie digitali e sulla sostenibilità

La Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna, nell’ambito delle attività previste dal Piano Transizione 4.0, ha dato il via al Bando Doppia Transizione 2026, l’iniziativa camerale che prevede un fondo di 400.000 euro, rivolta a tutte le Micro, Piccole e Medie Imprese di tutti i settori, localizzate nelle Province di Ferrara, che investono nelle nuove tecnologie digitali e sulla sostenibilità

➡ La domanda di contributo dovrà essere inviata esclusivamente per via telematica, attraverso la Piattaforma ReStart, dalle ore 10.00 del 21 luglio 2026 fino alle ore 12.00 del 25 settembre 2026.

Il bando è già accessibile sulla piattaforma, solo per consentire la precompilazione delle pratiche e il caricamento degli allegati.


Sono finanziabili gli interventi realizzati nel periodo compreso tra il 18 giugno 2026 fino al 28 febbraio 2027.

Il bando ammette le spese rientranti nelle seguenti misure:

MISURA 1 – Servizi di consulenza e formazione erogati da soggetti qualificati, nonché acquisti beni e servizi strumentali finalizzati alla realizzazione di interventi di innovazione digitale nell’ambito di una o più delle seguenti tecnologie: robotica avanzata e collaborativa; sistemi di interfaccia uomo-macchina; manifattura additiva, prototipazione rapida, stampa 3D; internet delle cose e delle macchine (Iot); cloud, High Performance Computing – HPC, fog e quantum computing; soluzioni di cyber security e business continuity: analisi dei big data; intelligenza artificiale; blockchain; soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D); simulazione e sistemi cyberfisici; integrazione verticale e orizzontale.

MISURA 2 – Servizi di consulenza e formazione erogati da soggetti qualificati, finalizzati a incentivare la razionalizzazione dell’uso di energia mediante interventi di miglioramento dell’efficienza energetica, acquisizione di sistemi di autoproduzione da fonti rinnovabili (FER), partecipazione a Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), rientranti nei seguenti ambiti: audit energetici; analisi delle forniture di energia; progettazione di sistemi di raccolta e di monitoraggio dei dati energetici di base (bollette, contatori, ecc.) e della produzione (consumi, rendimenti, ecc.), anche attraverso l’utilizzo di automazioni con tecnologie 4.0; realizzazione di un piano di miglioramento energetico con individuazione e quantificazione degli interventi di efficienza e le opportunità di risparmio dell’impresa; adozione di modelli coerenti con modelli di sviluppo sostenibile secondo i criteri ESG (ambientali, sociali e di governance); implementazione di Sistemi di gestione dell’energia in conformità alle norme ISO 50001, ISO 50005, ISO 50009; studi di fattibilità per progetti di riqualificazione energetica; studio di fattibilità tecnico-economica finalizzata alla realizzazione di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER); realizzazione della documentazione tecnica (progetto, configurazione, ecc.) e giuridica (statuto, contratti, ecc.) necessaria alla costituzione/adesione di/ad una CER; acquisizione temporanea del servizio esterno di Energy Manager a beneficio dell’impresa; formazione finalizzata al conseguimento della qualifica di Energy manager per risorse interne, impiegate stabilmente all’interno dell’impresa. 

È possibile presentare un’unica domanda a valere su entrambe le misure: l’agevolazione, in forma di contributo una tantum, verrà concessa nella misura del 50% dell’importo complessivo delle spese ammesse e sostenute, al netto IVA e altri oneri, sino ad un massimo di 5.000 euro. L’importo minimo delle spese ammissibili è di 3.000 euro.


Per maggiori dettagli, invitiamo alla lettura della pagina dedicata al Bando, sul sito della Camera di Commercio.