Bologna, approvato l’accordo preliminare per il nuovo intervento di rigenerazione urbana “Arcipelago Navile”

Negli scorsi giorni, la Giunta comunale di Bologna ha approvato un accordo preliminare sulle procedure da attivare per l’intervento di rigenerazione urbana “Arcipelago Navile”, sul quadrante settentrionale della città, a Corticella, oltre la tangenziale.

La proposta urbanistica arrivata a Palazzo d’Accursio e studiata dalla nostra Impresa Associata Open Project srl è della Società immobiliare bolognese Arcipelago Navile srl di Matteo Masetti (Enriques srl) e Alessandro Solmi (Vittorio srl). L’area di riqualificazione è ampia, dalla tangenziale al Parco dei Giardini con la pista ciclabile del Navile a ovest e la linea verde del tram a est.

La Società Arcipelago Navile srl svilupperà quindi la proposta coerentemente con le strategie locali del PUG e delle sue varianti: a luglio, con il passaggio in Consiglio della Variante 2 si darà il via al bando e si impegnerà a realizzare un percorso di coinvolgimento della cittadinanza, promuovendo incontri, un’indagine conoscitiva ed eventuali ulteriori forme di consultazione, in condivisione con cittadini, associazioni e portatori di interesse locali.

I proponenti hanno l’obiettivo di realizzare un volume costruito di 185 mila mc, con circa 500 unità abitative e circa 2/300 posti/residenza per studenti.

In continuità con quanto previsto dalla Variante 2 del PUG, sarà l’Accordo operativo a disciplinare l’eventuale realizzazione da parte del Soggetto Attuatore di opere o immobili sostitutivi della quota di ERS dovuta. Le quote riservate potranno cambiare, si dovrà decidere quanto investire sulle connessioni tram/pista ciclabile. L’Accordo Operativo non prevede limiti alle altezze e ai volumi, questi verranno fissati dalla Commissione ambientale. L’iter amministrativo e tecnico servirà soprattutto a valutare gli impatti ambientali, energetici, ma anche i servizi.

Il percorso previsto per l’intervento, definito addensamento o sostituzione urbana, è piuttosto articolato e innovativo, poiché connette la pista ciclabile, il tram, e tre zone dove verranno abbattuti immobili industriali dismessi e realizzati nuovi edifici residenziali. Si tratta dell’ex sede Vodafone di via dei Giardini, l’ex Donini a Croce Coperta e il Sostegnazzo.

In queste aree, esclusa quella di via Erbosa, sono presenti edifici prevalentemente a destinazione industriale che versano attualmente in stato di dismissione e degrado con potenziali criticità sotto il profilo della sicurezza e della salubrità. Si tratta inoltre di aree caratterizzate da un grado elevato di impermeabilizzazione del suolo, sia per la presenza di edifici che di piazzali pavimentati.

L’intervento potrebbe essere realizzato entro il 2029.