
Il Sistema Europeo di Banche Centrali (SEBC), di cui la Banca d’Italia fa parte, sostiene le politiche economiche generali dell’UE: tra gli obiettivi rientra lo sviluppo sostenibile basato su un elevato livello di tutela e di miglioramento della qualità dell’ambiente, tra i quali la promozione di misure per contribuire a combattere i cambiamenti climatici.
In questo ambito, la Banca d’Italia ha pubblicato lo studio “Piano di transizione per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici“, un documento che definisce la strategia e le azioni per diminuire progressivamente l’impronta carbonica delle operazioni aziendali verso un livello di emissioni nette pari a zero (Net Zero) entro il 2025 e per rafforzare la resilienza ai rischi climatici: l’obiettivo è di ridurre del 90% le emissioni di gas serra calcolate con riferimento al 2019 (scelto come anno base) e di provvedere alla rimozione permanente di quelle residue attraverso le modalità e le tecnologie disponibili. Il percorso di decarbonizzazione prevede anche un obiettivo intermedio di riduzione delle emissioni da raggiungere nel 2035.
Per perseguire l’obiettivo di emissioni nette pari a zero è stato messo a punto un programma, con iniziative di breve e medio termine finalizzate a:
- diminuire l’utilizzo di combustibili fossili e accelerare l’elettrificazione e il rinnovo degli impianti di riscaldamento degli edifici istituzionali, nonché aumentare l’efficienza energetica;
- utilizzare energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili, sia aumentando l’autoproduzione, soprattutto con impianti fotovoltaici, sia ricorrendo ad Accordi per l’acquisto di energia elettrica di lungo termine;
- ottimizzare il consumo di beni e servizi e promuovere la decarbonizzazione della catena di fornitura;
- ridurre l’impronta carbonica e ambientale del ciclo di vita delle banconote;
- consolidare la riduzione dell’impatto ambientale degli spostamenti casa-lavoro e per motivi di lavoro.
Il documento è organizzato in sei capitoli:
- Principi fondamentali: dà conto degli obiettivi, finali e intermedi, di riduzione delle emissioni di gas serra fino al 2050, nonché delle normative, linee guida internazionali di riferimento e assunzioni su cui si basa il Piano;
- Mitigazione dei cambiamenti climatici: descrive le azioni che la Banca intende realizzare su operazioni aziendali, prodotti e servizi per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione, nonché le implicazioni sulla programmazione finanziaria e sulla metodologia di valutazione dei costi-benefici dei progetti immobiliari e informatici realizzati (inclusi quelli non esplicitamente inseriti nel Piano);
- Adattamento e resilienza ai cambiamenti climatici: dà conto delle azioni realizzate e definisce quelle da intraprendere per aumentare la resilienza dei processi operativi e degli edifici;
- Cooperazione e partenariato: illustra le modalità con le quali la Banca intende cooperare con i fornitori, le altre banche centrali, il settore pubblico, le comunità e la società civile per l’attuazione del Piano, nonché le azioni da realizzare oltre la catena del valore;
- Monitoraggio e metriche: descrive i dati e le metriche utilizzate per monitorare i progressi verso il raggiungimento degli obiettivi intermedi e finali;
- Governo del Piano: illustra i ruoli e le responsabilità del vertice aziendale e delle strutture organizzative della Banca, nonché le modalità di integrazione del Piano di transizione nei processi decisionali.
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