
L'”Indagine sulle aspettative di inflazione e crescita delle imprese” (4° trimestre 2025) è stata condotta presso le imprese italiane dell’industria, delle costruzioni e dei servizi con almeno 50 addetti.
Dalle statistiche, viene rilevato che i giudizi delle imprese sulla situazione economica generale è migliorato, ad eccezione delle aspettative delle costruzioni, nonostante il fatto che, in relazione ai dati sulla domanda complessiva, il settore resta quello in cui maggiormente prevalgono i dati positivi.
L’occupazione continuerebbe a espandersi nei prossimi tre mesi, a un ritmo sostanzialmente invariato rispetto alla precedente indagine nell’industria in senso stretto e nei servizi, più sostenuto nelle costruzioni.
Nella previsione della domanda sui prossimi tre mesi il dato medio è +19 (era +14 nel terzo trimestre 2025), mentre nei settori si registrano +19 nell’industria in senso stretto (era +18 nel terzo trimestre 2025), +18,5 nei servizi (era +18), +26 nelle costruzioni ma era + 38 nel terzo trimestre 2025.
La spesa nominale per investimenti nel complesso del 2026 continuerebbe a crescere rispetto all’anno precedente: una quota significativa delle imprese manifatturiere ha dichiarato di avere utilizzato gli incentivi Transizione 4.0 e Transizione 5.0.
Il saldo negativo dei giudizi delle imprese sulle condizioni economiche nei prossimi tre mesi è lievemente migliorato nell’industria e nei servizi (a -3 punti da -6), beneficiando dell’attenuazione degli effetti negativi dell’incertezza imputabile a fattori economici e politici e alle politiche commerciali. Nelle costruzioni il saldo è rimasto positivo, ma si è ridotto rispetto alla passata rilevazione (a 3 punti da 7) per via del peggioramento delle attese delle imprese la cui attività è fortemente dipendente dal PNRR, che prevedono una riduzione della spesa nel primo semestre del 2026.
È rimasta positiva e stabile la posizione complessiva di liquidità delle imprese e sono rimaste sostanzialmente invariate le condizioni di accesso al credito.