Banca d’Italia: disponibile la nuova edizione de “L’economia dell’Emilia-Romagna”

La collana Economie regionali di Banca d’Italia contiene analisi sulle principali articolazioni territoriali dell’economia italiana e svolge studi sulle condizioni cicliche e sulla struttura economica e finanziaria delle economie locali; raccoglie informazioni statistiche avvalendosi anche della collaborazione di operatori economici, intermediari finanziari, istituzioni pubbliche, associazioni di categoria, tra cui ANCE EMILIA per l’Emilia-Romagna, e altri organismi.

Nel dettaglio, la pubblicazione de “L’economia dell’Emilia-Romagna“, aggiornata a giugno 2026, riporta che:

  • Nel 2025, l’attività economica in Emilia-Romagna ha continuato a crescere moderatamente, con un rafforzamento nell’ultimo trimestre in concomitanza con il recupero della produzione industriale in alcuni settori di specializzazione regionale. Nei primi mesi dell’anno in corso, tuttavia, il quadro congiunturale si è progressivamente deteriorato, per l’aggravarsi della crisi in Medio Oriente e il perdurare di tensioni geopolitiche e commerciali.
  • L’indicatore trimestrale dell’economia regionale (ITER), elaborato dalla Banca d’Italia, ha evidenziato un incremento medio del prodotto dello 0,5%. In un contesto in cui i consumi si sono contraddistinti per un aumento ancora contenuto, l’attività è stata sostenuta principalmente dagli investimenti delle imprese, che hanno beneficiato degli incentivi fiscali e di condizioni di costo più distese, e da quelli pubblici, sospinti anche dall’avanzamento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
  • La produzione industriale, sebbene lievemente calata nella media dell’anno, ha registrato per la prima volta, dopo oltre un biennio di flessione, una ripresa nell’ultimo trimestre, soprattutto nella meccanica e nell’industria metallurgica. Nello scorso anno, l’attività è aumentata nelle costruzioni, sospinta dal comparto legato alle opere pubbliche, in connessione con l’avanzamento del PNRR.
  • Nel 2025, l’occupazione in Emilia-Romagna è cresciuta in modo significativo, persino superiore alla media nazionale, portando il tasso di disoccupazione a minimi storici. La forte crescita dei posti di lavoro nelle costruzioni e nei servizi ha più che compensato il calo di addetti registrato nell’industria manifatturiera. In pratica, i cantieri hanno assorbito la forza lavoro in uscita da altri settori in sofferenza, facendo da ammortizzatore sociale ed economico per migliaia di famiglie.
  • I prestiti al settore privato siano tornati a crescere: a guidare questa ripresa è stata proprio l’accelerazione dei mutui alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, favorita da un calo dei tassi d’interesse rispetto al 2024 e da una decisa ripresa delle compravendite sul mercato residenziale.