
Riunitosi Giovedì 30 aprile 2026, il Consiglio dei Ministri ha comunicato, a mezzo di un comunicato stampa, di aver approvato il nuovo Piano Casa, il pacchetto di misure da oltre 10 miliardi di euro contro l’emergenza abitativa volto ad incrementare l’offerta di alloggi attraverso un programma di riqualificazione del patrimonio pubblico di edilizia residenziale pubblica (ERP) e sovvenzionata e un pacchetto di interventi per promuovere l’edilizia integrata.
L’obiettivo dell’intervento è rendere disponibili, complessivamente, circa 100.000 alloggi in dieci anni.
Le misure, contenute in un Decreto Legge, approvato su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, si poggiano su tre pilastri:
1. PROGRAMMA STRAORDINARIO DI INTERVENTI PER IL RECUPERO E LA MANUTENZIONE DEL PATRIMONIO ATTUALE DIEDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA E SOVVENZIONATA.
L’obiettivo del programma è recuperare e rendere disponibili circa 60 mila alloggi popolari, ora non assegnabili perché in condizioni non adeguate e che richiedono interventi di ristrutturazione e rifacimento degli impianti essenziali. Per l’attuazione di tali interventi si prevede un pacchetto di semplificazioni e la nomina di un Commissario straordinario che dovrà attuare il piano di recupero e manutenzione, dopo aver definito gli interventi insieme agli Enti che gestiscono gli alloggi popolari. Inoltre, si realizzerà un programma di riscatto di immobili ERP da parte degli assegnatari e la realizzazione di nuove case popolari, senza consumo di suolo, per la locazione a lunga durata con la facoltà di riscatto predefinita.
2. CONCENTRAZIONE, IN UN APPOSITO STRUMENTO FINANZIARIO GESTITO DA INVIMIT SGR, DELLE RISORSE DI DERIVAZIONE EUROPEA E NAZIONALE CHE SONO OGGI DESTINATE ALL’HOUSING SOCIALE E ALL’EMERGENZA ABITATIVA NEI VARI LIVELLI DI GOVERNO.
Nell’ambito del Fondo di investimento, verranno creati comparti specifici dedicati a ciascuna Regione o Provincia autonoma, in modo da garantire che le risorse vengano utilizzate per le esigenze specifiche del territorio di riferimento. Complessivamente, le risorse pubbliche messe a disposizione dell’intervento sono pari a oltre dieci miliardi di euro.
3. ATTIVAZIONE DI INVESTIMENTI PRIVATI NELL’ATTUAZIONE DEL PIANO CASA, CON L’OBIETTIVO PRIORITARIO DI COSTRUIRE ALLOGGI DA AFFITTARE O VENDERE AI CITTADINI A PREZZI CALMIERATI.
Si introducono quindi semplificazioni burocratiche e procedure rapide per gli investitori e si prevede, tra l’altro, per gli investimenti superiori al miliardo di euro, la nomina di un Commissario straordinario che dovrà rilasciare un provvedimento unico di autorizzazione. A fronte di tali semplificazioni, il privato dovrà in cambio garantire, su 100 alloggi realizzati, almeno 70 alloggi in edilizia convenzionata, da vendere o affittare a un prezzo scontato di almeno il 33% rispetto a quello di mercato. Le procedure semplificate e accelerate saranno applicate esclusivamente alla quota di alloggi di edilizia integrata, mentre sulla restante quota si continuerà ad applicare la disciplina ordinaria.
La Presidente ANCE, Federica Brancaccio, ha commentato positivamente il provvedimento del Governo: “Finalmente il problema della casa viene affrontato a 360 gradi”, sottolineando l’importanza di un intervento complessivo per rispondere alla crescente domanda abitativa. Per l’intervista, cliccare qui.