
ANAC ha pubblicato il nuovo Rapporto sul mercato dei contratti pubblici, relativo alle procedure di affidamento pubblicate tra il 1° maggio 2025 e il 31 agosto 2025.
Il documento è suddiviso in 4 sezioni, di cui:
– una sezione generale, contenente le statistiche aggregate dei contratti pubblici e un’analisi congiunturale su un periodo che comprende anche i quadrimestri dei tre anni precedenti, in modo da evidenziare in maniera più accurata la dinamica del mercato dei contratti pubblici nel tempo e i fattori congiunturali che la condizionano, oltre a quelli di tipo strutturale e a quelli legati a shock esogeni non prevedibili;
– tre sezioni di dettaglio, in cui viene effettuata un’analisi comparata con i dati osservati nel corrispondente quadrimestre dell’anno precedente, facendo esplicito riferimento alle diverse tipologie di contratto (lavori, servizi e forniture), al settore, alle fasce di importo e alle modalità di scelta del contraente. Le analisi contenute all’interno del presente documento sono state effettuate sulla base dei dati presenti nella nuova BDNCP/PCP. Tutti i dati fanno riferimento alle procedure di affidamento (bandi e inviti di importo a base di gara pari o superiore a 40.000 euro) c.d. pubblici, ossia per le quali è stato pubblicato un bando (nel caso di procedure aperte) o è stata inviata una lettera di invito (nel caso di procedure ristrette o negoziate) ovvero è stata manifestata la volontà di affidare l’appalto (nel caso di affidamenti diretti).
Dallo studio emerge che, nel secondo quadrimestre del 2025, l’importo degli appalti si assesta a quasi 113,7 miliardi di euro, registrando una crescita del +43,6% degli appalti per il settore dei lavori, una leggera diminuzione del 33,8% per il settore servizi e un incremento pari a +65,2% nel settore delle forniture.
Analizzando la modalità di scelta del contraente, sempre in termini tendenziali, si registra una diminuzione per le procedure negoziate previa pubblicazione del bando (-16,8%), per le procedure negoziate senza previa pubblicazione del bando (-43%); si segnala un importante aumento per le procedure aperte (49,4%) e le procedure ristrette (+108,8%). Gli affidamenti diretti crescono di numero (+2,5%), ma scendono a livello di importo (-3,2%).