ANAC: presentata in Parlamento la Relazione annuale sulle attività svolte nel 2025

Si è tenuta Mercoledì 21 aprile 2026, presso la Camera dei Deputati, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la Presentazione della Relazione annuale dell’attività svolta dall’Autorità Nazionale Anticorruzione nel corso dell’anno 2025 (video della diretta).

Riportiamo, di seguito, una sintesi dei temi affrontati dal Presidente ANAC, Giuseppe Busìa:

  • l’esplosione degli affidamenti diretti per servizi e forniture (fra cui le consulenze), che arrivano al 95% delle acquisizioni totali, con un significativo addensamento a ridosso della soglia, tra i 135.000 e i 140.000 euro (si passa dai 1.549 del 2021 ai 13.879 del 2025);
  • la disparità di genere negli appalti PNRR – meno dell’8% delle procedure PNRR hanno previsto clausole per incentivare la parità di genere e l’assunzione di giovani (7.000 procedure su 96.000);
  • la distrazione dei fondi dell’Unione europea, in crescita del 35% lo scorso anno;
  • l’assenza di obbligo di dichiarazione del titolare effettivo, per le imprese che partecipano agli appalti;
  • l’implementazione della digitalizzazione dei contratti – le procedure analogiche sono crollate dal 21% all’1%, mentre con il nostro Fascicolo Virtuale dell’Operatore Economico (FVOE) sono stati verificati circa 175.000 operatori nel 2025, con oltre 4 milioni di certificazioni rilasciate: 
  • la qualificazione delle Stazioni Appaltanti – si è passati da oltre 20.000 a circa 4.000 Enti qualificati con l’obiettivo di renderli più forti, più efficienti, più capaci di offrire servizi migliori anche ai soggetti meno strutturati. Attraverso la professionalizzazione, si opera per rendere le procedure più efficienti e veloci, monitorando il rispetto del termine di 160 giorni per la loro conclusione.

 

I dati ANAC sul Mercato dei Contratti pubblici che accompagnano la Relazione, illustrano che, nel 2025, il valore complessivo degli appalti pubblici in Italia è stato di 309,7 miliardi di euro, di cui circa 20,8 miliardi dovuti ad appalti effettuati e finanziati con le risorse del PNRR.

Il numero complessivo degli appalti è, invece, pari a 287.421, in aumento rispetto al 2024 sia per numero di procedure, con +7,6%, che per il loro importo totale con un incremento del +13,9%.

I settori in forte crescita in termini di importo sono il settore delle forniture e quello dei servizi, rispettivamente con +25,2% e +15,9% rispetto al precedente anno, mentre il settore dei lavori è in flessione con un -10,6%.

Riguardo al tema del conflitto di interessi, inconferibilità e pantouflage, il Presidente ANAC ha evidenziato che, per compensare l’arretramento del diritto penale dettato dall’abrogazione del reato di abuso d’ufficio, si sarebbero dovute rafforzare almeno le garanzie amministrative: “Auspichiamo che il recepimento della Direttiva europea anticorruzione sia l’occasione per ripensare almeno alcune delle scelte normative effettuate”.

Quanto alla sicurezza sul lavoro e nel lavoro, si è sottolineata l’importanza di introdurre tutele più stringenti: controlli rafforzati, responsabilità di filiera, cantieri digitali, tracciabilità dei flussi di manodopera, formazione obbligatoria. I rischi maggiori si annidano nei subappalti, soprattutto quando si moltiplicano a cascata, erodendo trasparenza e responsabilità.

Infine, intervenendo sulle Direttive europee in materia di contratti pubblici, Busìa ha affermato che: “Urge incentivare gli acquisti di prodotti europei (Buy Europe). Bisognerà operare in modo da non comprimere, ma potenziare la forza negoziale dell’Unione, gli acquisti aggregati a livello europeo, a partire da quelli energetici, quanto mai essenziali in questo difficile frangente internazionale. Ciò, al fine di rafforzare il potere negoziale degli Stati, altrimenti troppo deboli di fronte agli interessi di alcune potenze extraeuropee”.

 

 

FONTE: ANAC