
Negli scorsi giorni, l’ANAC ha aggiornato i dati al 4° trimestre del 2025 del Report sulla qualificazione delle Stazioni Appaltanti e delle Centrali di Committenza.
Il totale delle Amministrazioni qualificate, al 31 dicembre 2025, è pari a 3.680, di cui:
- il 17,3% per “Lavori” – Numero di Amministrazioni qualificate: 635 unità
- il 22,3% per “Servizi e forniture” – Numero di Amministrazioni qualificate: 822 unità
- il 60,4% per entrambi i settori – Numero di Amministrazioni qualificate: 2.223 unità
Alla fine di dicembre 2025, le istanze, esaminate considerando i criteri vigenti a tale data e che tengono dunque conto di quelli previsti dal decreto cosiddetto Correttivo al Codice degli Appalti (D.lgs. n. 209/2024), sono state:
- 4.097 per “Lavori”;
- 4.419 per “Servizi e forniture”
- 29 istanze qualifica “con riserva” (17 per “Lavori” e 22per “Servizi e forniture”)
Analizzando i livelli di qualificazione, il Report permette di osservare risultati simili tra i due settori anche in questo periodo di riferimento: per quanto riguarda il settore “Lavori” il 62,2% delle Amministrazioni (1.778 sul totale di 2.858 Enti qualificati) ha il livello massimo, che è ottenuto nel 60% dei casi per il settore “Servizi e forniture” (1.827 Amministrazioni sul totale di 3.045 qualificate); il livello intermedio è raggiunto rispettivamente nel 24,6% (703 Enti) e 20,8% (633 Enti) dei casi, e quello minimo nel 13,2% (377) e 19,2% (585). La percentuale relativa al livello massimo di qualificazione sale rispettivamente all’83,5% e al 77,8% nel caso dei soggetti che svolgono funzioni di Centralizzazione delle Committenze, che sono il 14,4% (412 su 2.858) delle Amministrazioni qualificate nel settore “Lavori” e il 12,7% (388 su 3.045) di quelle nel settore “Servizi e forniture”.
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