
Nelle scorse settimane, l’ANAC ha aggiornato i dati al 1° trimestre del 2026 del Report sulla qualificazione delle Stazioni Appaltanti e delle Centrali di Committenza.
Il totale delle Amministrazioni qualificate, al 31 marzo 2026, è pari a 3.919, di cui:
- il 18,1% per “Lavori” – Numero di Amministrazioni qualificate: 709 unità
- il 21,8% per “Servizi e forniture” – Numero di Amministrazioni qualificate: 853 unità
- il 60,1% per entrambi i settori – Numero di Amministrazioni qualificate: 2.357 unità
Alla fine di marzo 2026, le istanze, esaminate considerando i criteri vigenti a tale data e che tengono dunque conto di quelli previsti dal decreto cosiddetto Correttivo al Codice degli Appalti (D.lgs. n. 209/2024), sono state:
- 4.358 per “Lavori”;
- 4.685 per “Servizi e forniture”
- 48 istanze qualifica “con riserva” (20 per “Lavori” e 28 per “Servizi e forniture”)
Analizzando i livelli di qualificazione, il Report permette di osservare risultati simili tra i due settori anche in questo periodo di riferimento: per quanto riguarda il settore “Lavori”, il 60,7% delle amministrazioni (1.860 sul totale di 3.066 enti qualificati) ha il livello massimo, che è ottenuto nel 58,2% dei casi per il settore “Servizi e forniture” (1.867 amministrazioni sul totale di 3.210 qualificate); il livello intermedio è raggiunto rispettivamente nel 25,3% (777 enti) e 22% (707 enti) dei casi, e quello minimo nel 14% (429) e 19,8% (636). La percentuale relativa al livello massimo di qualificazione sale rispettivamente all’82,6% e al 76,5% nel caso dei soggetti che svolgono funzioni di centralizzazione delle committenze, che sono il 13,9% (425 su 3.066) delle amministrazioni qualificate nel settore “Lavori” e il 12,5% (400 su 3.210) di quelle nel settore “Servizi e forniture”.
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