Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, “Osservatorio RUP 2026 – Sfide e fabbisogni formativi”: lo stato dell’arte dei Responsabili Unici del Progetto in Italia

L’Osservatorio Nazionale RUP, istituito dal Piano Nazionale Formazione Appalti – PNRR Academy, è l’iniziativa, realizzata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, insieme a IFEL-Fondazione ANCI, SNA, ITACA, in collaborazione con ANAC, CONSIP e la Rete degli Osservatori regionali dei contratti pubblici, che coinvolge tutti i Responsabili Unici del Progetto italiani.

L’obiettivo dell’analisi è di fotografare la situazione attuale nella gestione degli appalti e delle concessioni di lavori pubblici, servizi e forniture, raccogliendo dalle SA indicazioni sulle attività quotidiane dei RUP e sulle principali esigenze operative, costituendo una base strategica per programmare i percorsi formativi.

L’edizione di quest’anno ha rivolto particolare attenzione al tema delle competenze, elemento chiave per l’attuazione efficace degli interventi e per la piena applicazione del nuovo Codice dei contratti pubblici.

I RUP che hanno risposto al questionario dell’Indagine 2026 sono stati 8.593, con una prevalenza di competenze di tipo tecnico-ingegneristico (46% del totale).

Il 51% dei RUP rispondenti è in possesso dell’abilitazione all’esercizio della professione di cui: settore dei lavori (78%) e servizi e le forniture (48%).

Nell’indagine gli intervistati dichiarano prevalentemente di operare nell’ambito dei servizi diversi da quelli tecnici attinenti ai lavori pubblici (68%), seguiti dalle forniture (59%), dai lavori (42%) e dai servizi tecnici attinenti ai lavori pubblici (29%).

Quanto all’impatto della digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti pubblici sull’organizzazione delle Stazioni Appaltanti, il 18% dei rispondenti ritiene che non vi siano stati effetti rilevanti, in quanto il processo di digitalizzazione era già avanzato. Il 47% ha dichiarato che gli effetti sono stati contenuti, mentre il 23% li ha considerati significativi. Il restante 12% ha evidenziato la necessità di una riorganizzazione complessiva della digitalizzazione degli appalti e delle concessioni, con interventi che hanno comportato anche il reclutamento di personale specializzato e il ridisegno dei sistemi informatici.

Un altro elemento di novità dell’Indagine 2026 riguarda l‘intelligenza artificiale: soltanto il 9% dei RUP dichiara di disporre di strumenti adeguati di IA messi a disposizione dall’Amministrazione di appartenenza, nonostante questa tecnologia rappresenti uno degli ambiti nei quali emerge una maggiore esigenza di formazione.

In tema di fabbisogno formativo, i partecipanti hanno evidenziato esigenze particolarmente significative nei seguenti ambiti: normazione tecnica e BIM (indice di fabbisogno pari a 8,6), intelligenza artificiale (8,5), concessioni, partenariato pubblico-privato e appalti nei settori speciali (8,2), tecniche di project management (7,7), contenzioso e aggiornamento normativo (7,6), clausole sociali, parità di genere, CCNL e CAM (7,2).

Nonostante la significativa partecipazione alle attività formative, l’indagine evidenzia il permanere di importanti fabbisogni di aggiornamento e specializzazione, soprattutto negli ambiti caratterizzati da maggiore complessità tecnica, normativa e gestionale, confermando la necessità di rafforzare l’offerta formativa destinata ai Responsabili Unici del Progetto.