ISPRA, Rapporto “Consumo di suolo, ecosistemi urbani e stato del territorio”: in Italia 35mila ettari di aree urbane da ripristinare

Il Rapporto “Consumo di suolo, ecosistemi urbani e stato del territorio“, realizzato da ISPRA e dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, fornisce il quadro aggiornato dei processi di urbanizzazione, artificializzazione e trasformazione del territorio, permettendo di valutare il consumo, l’impermeabilizzazione e il degrado del suolo, lo stato degli ecosistemi urbani e l’impatto delle dinamiche territoriali sul paesaggio e sui servizi ecosistemici.

L’analisi evidenzia una forte accelerazione della cementificazione e delle trasformazioni territorio nel corso del 2025: il consumo di suolo raggiunge il record di 102,4 km² (10.243 ettari lordi) di territorio agricolo e naturale trasformati, con un aumento del 22,4% rispetto al 2024 e il valore più alto registrato dal 2012. Il fenomeno procede al ritmo di circa 3,2 metri quadrati al secondo (oltre 280.000 m² al giorno).
In particolare, dal 2006 al 2025, la situazione è peggiorata nel 96% dei Comuni italiani (7.578 su 7.896) con incrementi di almeno 5 ettari in 4.205 Comuni (il 53%) e superiori a 10 ettari in più di un terzo dei casi (2.907 Comuni).

Le coperture artificiali (edifici, infrastrutture, cantieri, fotovoltaico a terra e logistica) coprono ora 21.644 km² , pari al 7,19% del territorio nazionale (un valore ben superiore alla media europea del 4,4%). Inoltre, il cemento avanza anche nelle zone a rischio idrogeologico (+1.106 ettari in aree a rischio alluvione e 707 ettari in aree a rischio frana).

L’unica nota positiva rilevata è che, a fronte del consumo, i ripristini annuali si attestano a circa 746 ettari. Per la prima volta, il Rapporto ha mappato 212.000 ettari di superfici potenzialmente recuperabili e rinaturalizzabili in Italia.

 


Nella pagina dedicata al Rapporto, insieme alla cartografia e alle banche dati di indicatori allegati, sono disponibili: