Disponibile l’Analisi ABI-Cerved 2026-28 sui crediti deteriorati delle imprese: focus sul settore delle costruzioni

La congiuntura internazionale continua a essere caratterizzata da una forte incertezza, legata principalmente alle tensioni in Medio Oriente e alla delicata gestione dello Stretto di Hormuz, e al protrarsi del conflitto in Ucraina. L’aumento significativo delle quotazioni del petrolio sui mercati internazionali ha avuto ripercussioni sui carburanti, in primo luogo, e più in generale su alcune componenti delle tariffe dei beni di consumo. Il clima di instabilità in cui operano le imprese è testimoniato anche dal protrarsi dell’aumento del tasso di deterioramento del credito delle società non finanziarie riportato da Banca d’Italia.

Partendo da questo contesto, ABI e Cerved hanno presentato, in questi giorni, l’analisi, per il triennio 2026-2028, che fornisce stime sui flussi di deterioramento del credito alle imprese, con dettagli per: classe dimensionale, settore e area geografica, da cui emerge che:

  • tra il 2025 e il 2028, gli aumenti più consistenti sono attesi per le imprese di medie dimensioni (dall’1,8% al 2,1%) e per il settore delle costruzioni (dal 2,9% al 3,2%);
  • a livello territoriale, gli incrementi risultano invece omogenei, pari a 0,2 punti percentuali in tutte le macroaree;
  • in termini di livelli, nel 2028 il tasso di deterioramento più elevato si conferma nelle microimprese (3,0%), nel Sud e Isole (3,7%) e nel settore delle costruzioni (3,2%).

 

FOCUS SUL SETTORE DELLE COSTRUZIONI

Il flusso dei nuovi crediti in default interessa tutti i comparti considerati: le costruzioni registrano l’incremento più consistente, dal 2,9% del 2025 al 3,3%.

Si osserva un aumento diffuso e superiore rispetto a tutti gli altri settori, ma con intensità differenti: modesto nelle microimprese (0,1 punti percentuali tra il 2025 e il 2026, le uniche a restare al di sotto del livello pre-Covid, 3,0% contro 4,1%), significativo nelle medie e piccole (rispettivamente, 2,1 e 1,3 punti percentuali).

Per quanto riguarda le previsioni per il prossimo anno, le costruzioni registreranno +0,1 punti, mentre nel 2028 il miglioramento sarà più accentuato con -0,2 punti percentuali.