1° Conferenza dell’Alleanza delle Regioni europee per la sicurezza idrica e l’adattamento ai cambiamenti climatici: l’Emilia-Romagna protagonista

Si è tenuta a Bologna, presso il Dama Tecnopolo, negli scorsi giorni, la prima Conferenza internazionale dell’Alleanza delle Regioni europee per la sicurezza idrica e l’adattamento ai cambiamenti climatici, un evento per fare il punto su come fronteggiare l’emergenza idrica in tutta Europa, dalle alluvioni devastanti alle siccità prolungate, mettendo a confronto rappresentanti delle istituzioni europee, autorità regionali e locali, decisori politici e ricercatori sull’attuazione della Strategia europea per la resilienza idrica e sul ruolo delle Regioni nell’adattamento climatico e nella sicurezza dei territori.

Ai lavori hanno partecipato il Presidente dell’Emilia-Romagna, Michele de Pascale, il Sindaco di Bologna, Matteo Lepore, e la Presidente del Comitato europeo delle Regioni Kata Tüttő. Presenti tramite videomessaggio anche i Rappresentanti dell’UE, Raffaele Fitto e Jessika Roswall, oltre al Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin.

Nata nel marzo 2026, a Bruxelles, su impulso dell’Emilia-Romagna, l’Alleanza è passata in soli sei mesi da 18 a 29 territori aderenti provenienti da 10 Paesi europei.

L’obiettivo è costruire una piattaforma stabile attraverso la quale le Regioni possano cooperare e contribuire direttamente alla definizione delle politiche europee per la sicurezza idrica, la preparazione e l’adattamento climatico. L’Alleanza punta in particolare a rafforzare gli investimenti nella prevenzione di alluvioni, siccità, precipitazioni estreme, mareggiate e scarsità d’acqua; migliorare l’accesso dei territori ai finanziamenti europei; promuovere infrastrutture verdi e blu, rinaturalizzazione e modernizzazione delle reti idriche; accelerare ricerca e innovazione anche attraverso Big Data, supercalcolo e tecnologie avanzate; e condividere modelli di governance, sistemi di allerta e buone pratiche per la gestione delle emergenze e la ricostruzione .

Tra gli obiettivi dell’Alleanza c’è anche quello di favorire soluzioni adatte alle specificità dei diversi territori, tenendo conto delle differenze geografiche, climatiche, idrologiche, economiche e sociali delle Regioni europee.

Una questione che ha dimensioni economiche e sociali oltre che ambientali: negli ultimi quattro anni, più di venti Regioni europee sono state colpite da gravi alluvioni, con danni stimati in oltre 63 miliardi di euro; entro il 2030, metà dei bacini fluviali europei potrebbe essere interessata da eventi meteorologici estremi e siccità. Una sfida nella quale le Regioni rivendicano un ruolo da protagoniste. Secondo lo State of Regions and Cities 2024 del Comitato europeo delle Regioni, le Amministrazioni regionali e locali sono responsabili dell’attuazione del 70% delle misure di mitigazione climatica e del 90% delle azioni di adattamento, mentre a livello locale viene realizzato l’80% degli investimenti.

Da qui la richiesta dell’Alleanza di costruire una governance europea capace di tenere insieme strategie comuni e soluzioni calibrate sulle caratteristiche dei singoli territori, aumentando gli investimenti in prevenzione e adattamento e mettendo in rete conoscenze, ricerca, tecnologie e capacità amministrative.