Nuova classificazione nazionale, la Regione supera il Decreto del Governo e conferma i 122 Comuni montani dell’Appennino

Il Presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’Assessore regionale alla Montagna e alle Aree interne, Davide Baruffi, al termine della Giunta che ha approvato la Delibera regionale che prende atto della nuova classificazione nazionale dei Comuni montani, disposta con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri l’11 maggio scorso, che identifica solo 99 Comuni montani in Emilia-Romagna, riconosciuti esclusivamente in base a criteri di natura fisica e morfologica, cioè pendenza e altitudine, ha scelto di confermare ulteriori 23 territori ricompresi direttamente dalla Regione, riportando così la quota complessiva dei Comuni montani emiliano-romagnoli a 122.

Il Presidente e l’Assessore hanno ribadito che “la Regione non vuole assolutamente spezzare o indebolire il lavoro per la coesione avviato con decisione in questi anni. Al contrario, intende rafforzare una strategia fondata sulla solidarietà e sull’integrazione territoriale, volta a colmare i divari e a creare opportunità- aggiungono-. Frammentare le comunità e dividere i territori montani in base a freddi algoritmi altimetrici non aiuta lo sviluppo di alcuna località dell’Appennino. Le esigenze delle nostre comunità non si esauriscono con un calcolo della pendenza: ci sono la tenuta dei servizi fondamentali, il contrasto allo spopolamento, la tutela idrogeologica e il sostegno all’economia locale […] Per l’Emilia-Romagna, i Comuni montani sono 122 e non 99 e per tutte le politiche regionali, dalle strategie ai fondi montagna alle condizioni di maggior favore per bandi e servizi, nessuno resterà indietro”.

Inoltre, la Regione si impegnerà a coprire con risorse proprie la copertura integrale di quel 60% destinati ai territori montani che il Governo ha scelto di tagliare: nell’ultima Legge di Bilancio regionale, sono stati previsti altri fondi con la recente manovra di assestamento, in particolare i 18 milioni che saranno destinati alle aree interne. 

 

I 122 Comuni montani in Emilia-Romagna per provincia

  • Bologna: Alto Reno Terme, Borgo Tossignano, Camugnano, Casalfiumanese, Castel d’Aiano, Castel del Rio, Castel di Casio, Castiglione dei Pepoli, Fontanelice, Gaggio Montano, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Loiano, Marzabotto, Monghidoro, Monte San Pietro, Monterenzio, Monzuno, Pianoro, San Benedetto V. Sambro, Sasso Marconi, Valsamoggia, Vergato.
  • Modena: Fanano, Fiumalbo, Frassinoro, Guiglia, Lama Mocogno, Marano sul Panaro, Montecreto, Montefiorino, Montese, Palagano, Pavullo nel Frignano, Pievepelago, Polinago, Prignano sulla Secchia, Riolunato, Serramazzoni, Sestola, Zocca.
  • Forlì-Cesena: Bagno di Romagna, Borghi, Civitella di Romagna, Dovadola, Galeata, Meldola, Mercato Saraceno, Modigliana, Portico e San benedetto, Predappio, Premilcuore, Rocca San Casciano, Roncofreddo, Santa Sofia, Sarsina, Sogliano al Rubicone, Tredozio, Verghereto.
  • Piacenza: Alta val Tidone, Bettola, Bobbio, Cerignale, ColI, Corte Brugnatella, Farini, Ferriere, Gropparello, Lugagnano Val d’Arda, Morfasso, Ottone, Piozzano, Travo, Vernasca, Zerba.
  • Parma: Albareto, Bardi, Bedonia, Berceto, Bore, Borgo Val di Taro, Calestano, Compiano, Corniglio, Fornovo di Taro, Langhirano, Lesignano de’ Bagni, Monchio delle Corti, Neviano degli Arduini, Palanzano, Pellegrino Parmense, Solignano, Terenzo, Tizzano val Parma, Tornolo, Valmozzola, Varano de’ Melegari, Varsi.
  • Reggio Emilia: Baiso, Canossa, Carpineti, Casina, Castelnovo ne’ Monti, Toano, Ventasso, Vetto, Viano, Villa Minozzo.
  • Ravenna: Brisighella, Casola Valsenio, Riolo Terme
  • Rimini: Casteldelci, Maiolo, Montecopiolo, Novafeltria, Pennabilli, Poggio Torriana, San Leo, Sant’Agata Feltria, Sassofeltrio, Talamello, Verucchio.