
Il consuntivo 2025 OICE registra una crescita robusta, sostenuta dal PNRR e dal mercato privato. Per il 2026 le stime indicano un consolidamento di questo trend positivo, sebbene pesino le incognite legate alla Revisione dei prezzi e all’attuazione del nuovo Codice Appalti.
La 42° Rilevazione sull’andamento del settore delle società di ingegneria e architettura conferma come anche il 2025 sia risultato un anno molto positivo per le società di ingegneria e architettura, con 4,63 miliardi di euro di valore della produzione, corrispondente ad un aumento del 6,1% rispetto al 2024, di cui circa 3,5 miliardi sul mercato italiano e per i restanti circa 1,2 miliardi sul mercato estero.
L’aumento dei livelli produttivi ha effetti sulla crescita degli occupati, previsti oltre le 39mila unità nel 2026, con un aumento pari al 7,9%. Cala invece la quota delle imprese che dichiara l’intenzione di aumentare il personale nel corso dell’anno, obiettivo che continua a scontrarsi tuttavia con le difficoltà incontrate nel reperimento di nuovo personale, denunciato dal 72,2% degli intervistati, con un picco di circa l’76% per le imprese con meno di 26 addetti.
Nel triennio 2024-2026, la quota di produzione connessa al PNRR risulta in crescita passando dal 23,8% del 2024 al 25,0% del 2025, per poi scendere al 17,5% nel 2026, dato che mostra in modo inequivocabile come le attività legate al PNRR stiano rappresentando una porzione significativa delle attività delle società, in parte controbilanciando il venir meno dei bonus edilizi.
Per il 41,6% delle imprese intervistate le prospettive di acquisizione di lavori nell’anno corrente sono migliori rispetto al recente passato, contro il 13,7% che le ritiene peggiori.
Per le tematiche legate alla sostenibilità ambientale, dall’Indagine emerge che il 59,1% delle imprese ha familiarità con i concetti di sostenibilità ESG, ma tale percentuale scende al 44,4% per le piccole imprese.