Comune di Modena, presentato al MASE il progetto integrato “EcoMove 2030”: investimenti fino a quasi 17 milioni di euro per la mobilità urbana

Il Comune di Modena ha presentato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) il progetto integrato “EcoMove 2030”, un pacchetto di tredici linee di intervento per ridisegnare da cima a fondo la mobilità urbana di Modena all’insegna della sostenibilità e dell’efficienza, che prevede un investimento complessivo di oltre 16 milioni di euro, di cui circa 10,7 milioni saranno coperti dal Ministero, mentre i restanti 6 milioni saranno a carico del Comune.

A illustrare il Piano, sono stati il Sindaco, Massimo Mezzetti, l’Assessore alla Mobilità e ai Lavori Pubblici, Giulio Guerzoni, e l’Amministratore unico di aMo, Andrea Bosi.

Le tredici linee di intervento

  1. L’elettrificazione della filovia in via Vittorio Veneto
  2. Acquisto di 5 nuovi autobus totalmente elettrici
  3. Realizzazione di un grande impianto fotovoltaico e di specifiche infrastrutture di ricarica per il deposito Seta di Modena 
  4. Potenziamento del progetto “HydrogeMo” – implementazione a 700Barper rifornire autoveicoli e mezzi leggeri adibiti al trasporto cittadino (Taxi, NCC, Car Sharing, privati)
  5. Miglioramenti strutturali, sicurezza, accessibilità di circa 60 pensiline in territorio urbano con integrazione di tecnologie digitali
  6. Primi interventi su sede stradale preferenziale e impianti semaforici di BRT (Bus Rapid Transport)
  7. Potenziamento delle linee trasporto nelle ore di punta, per studenti e lavoratori
  8. Estensione corse serali/notturne fino alle 23.30
  9. Mobility Manager di area, supporto e implementazione
  10. Nuovo progetto comunale Pedibus/Bicibus rivolto alle scuole primarie e Istituti Compensivi
  11. Attivazione di un nuovo servizio di E-Bike Sharing
  12. Realizzazione di una nuova dorsale ciclabile con la frazione di San Damaso
  13. Realizzazione di cinque nuove zone quiete scolastiche

 

Il Ministero si esprimerà entro il 4 agosto sul progetto e, da quel momento, il Comune avrà a disposizione un massimo di 18 mesi per definire la progettazione esecutiva di tutti gli interventi, che dovranno essere realizzati, conclusi e rendicontati entro il 20 luglio 2030.