Disponibile la registrazione del convegno ANCE “Il nuovo Iperammortamento e la fase finale di transizione 5.0 per le imprese di costruzione” – 25 giugno 2026 ore 14.30

Giovedì 25 giugno 2026, alle ore 14.30, si è tenuto il convegno dal titolo “Il nuovo Iperammortamento e la fase finale di transizione 5.0 per le imprese di costruzione”, pensato su iniziativa dei Vice Presidenti ANCE Vanessa Pesenti e Massimo Angelo Deldossi referenti, rispettivamente, delle linee Economico Fiscale Tributario e Tecnologia e Innovazione.

L’incontro ha visto la partecipazione, tra gli altri, dei Rappresentanti del MIMIT e del GSE che hanno fornito agli Associati un’illustrazione dell’incentivo fiscale per l’acquisto di beni strumentali nuovi, introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge 199/2025) ed in vigore per il triennio 2026-2028, con un focus sulle modalità attuative dello strumento, come definite nel Decreto attuativo del MIMIT, di concerto con il MEF, di prossima pubblicazione.

 

Ad aprire i lavori è stata Vanessa Pesenti che ha espresso un giudizio positivo sul nuovo strumento, perché prevede una maggiorazione significativa per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro e può contribuire a rafforzare la patrimonializzazione di un tessuto produttivo, definendolo una leva importante di politica industriale. Il passaggio dal credito d’imposta alla maggiorazione degli ammortamenti rende però il meccanismo meno immediato, soprattutto per le piccole e medie imprese ed è per questo che “il nuovo incentivo va accompagnato da semplificazioni e correttivi”.

Restano, tuttavia, diversi nodi aperti: la complessità degli adempimenti; il caso specifico delle imprese di costruzione che lavorano in cantieri temporanei e mobili, anche fuori dall’Italia e gli “esodati” dei precedenti incentivi, imprese che avevano programmato investimenti ma non sono riuscite a utilizzare pienamente i benefici, per incapienza o per esaurimento delle risorse disponibili.

Al webinar è intervenuto, poi, Alberto Gusmeroli, Presidente della Commissione Attività produttive, Commercio e Turismo della Camera, che ha ricordato l’importanza della durata triennale dell’incentivo che consente alle imprese di programmare al meglio gli investimenti: “L’obiettivo dovrebbe essere quello di costruire norme strutturali, stabili nel tempo e definite attraverso un confronto costante con le Associazioni di categoria”.

Gusmeroli ha richiamato anche la lezione del Superbonus: l’idea di incentivare gli interventi edilizi non era sbagliata, ma una scrittura normativa fragile ha prodotto effetti molto pesanti sui conti pubblici. Da qui la necessità di incentivi più misurati, controllabili, semplici e realmente capaci di generare investimenti. Infine, ha condiviso la necessità di accelerare sul fronte della semplificazione: “Le regole spesso trattano allo stesso modo piccole, medie e grandi imprese, ignorando differenze profonde in termini di struttura amministrativa e capacità organizzativa. Una procedura troppo complessa rischia così di scoraggiare proprio le aziende che avrebbero più bisogno dell’incentivo”. Sul fronte dei software, il presidente della Commissione si è detto favorevole a un’estensione del beneficio, perché gli strumenti digitali sono ormai indispensabili per la competitività aziendale.

Nel corso dell’incontro, moderato da Marco Zandonà, Direttore Politiche Fiscali dell’ANCE, è intervenuto anche Marco Calabrò, Capo Dipartimento per le Politiche per le Imprese del MIMIT, che ha illustrato il funzionamento del meccanismo e fatto il punto su Transizione 5.0, rassicurando sulla disponibilità delle risorse a disposizione.

Carmelo Fallone, Senior Expert Affari regolatori del GSE, ha spiegato nel dettaglio le modalità per la compilazione delle domande, l’utilizzo della piattaforma e le procedure di pagamento.

Infine, Stefano Santalucia, Senior Adviser Fiscalità diretta e locale e Principi contabili di Confindustria, ha approfondito gli aspetti giuridici e fiscali mentre Marco Viola, Responsabile dell’Area Consulenza fiscale di Assilea, ha illustrato i vantaggi dei contratti di leasing.

A chiudere i lavori è stato Massimo Angelo Deldossi che ha rivendicato la capacità del settore delle costruzioni di adattarsi e investire anche in un quadro normativo spesso complesso: le imprese sono pronte a cogliere le opportunità della transizione digitale e tecnologica e il compito dell’ANCE sarà continuare ad accompagnarle con informazione, confronto e azione istituzionale, perché l’iperammortamento possa diventare non solo un incentivo fiscale, ma uno strumento concreto di crescita e modernizzazione per tutto il comparto.