ANAC: definito il nuovo Piano d’azione per l’attività di vigilanza per il 2026

L’Autorità Nazionale Anticorruzione, con l’apposita Direttiva programmatica per il 2026, ha definito le azioni, le priorità e i mezzi attraverso i quali l’Autorità intende incentrare la propria funzione di garanzia nel corso dell’anno, tenendo conto anche delle disposizioni normative nel frattempo intervenute, delle novità organizzative interne e delle misure contenute nel Piano Nazionale Anticorruzione 2025.

Il Piano d’azione recepisce le principali disfunzioni e mancanze riscontrate nel tempo, e in particolare nel corso dello scorso anno, sui fronti dei contratti pubblici, della trasparenza, della normativa whistleblowing, degli incarichi e della programmazione anticorruzione. Nel dettaglio:

1) Rispetto dei CAM (Criteri Ambientali Minimi) nell’edilizia e nelle infrastrutture stradali

Nonostante l’obbligatorietà dell’inserimento dei CAM nelle procedure di appalto, è stata infatti riscontrata la ricorrenza di criticità significative: l’attività di vigilanza di ANAC, in questo ambito, sarà quindi indirizzata alla verifica di conformità dei bandi e dei capitolati ai CAM Edilizia e Strade, alla verifica in fase esecutiva dell’effettiva ottemperanza alle clausole contrattuali ambientali, e alla verifica della corretta attività di controllo sul rispetto dei CAM nelle fasi di cantiere e di collaudo.

2) Contratti pubblici

ANAC prevede, anche con la sperimentazione dell’Intelligenza Artificiale, si strutturare un sistema di monitoraggio dei bandi utile a rilevare clausole anticoncorrenziali o gravi violazioni della normativa di settore. Inoltre, considerata la particolare rilevanza del processo di digitalizzazione intrapreso dall’Autorità, viene conferma la centralità della verifica sull’effettivo utilizzo da parte delle Stazioni Appaltanti e delle Centrali di Committenza delle Piattaforme di Approvvigionamento Digitale (PAD) certificate

3) Lavori pubblici

Per il 2026, ANAC intende supervisionare in maniera rafforzata le opere bloccate e/o gravemente rallentate, con particolare attenzione ai programmi di edilizia sanitaria e per salvaguardia dell’ambiente e dell’incolumità pubblica, dove si registrano ritardi e disfunzioni. Proseguiranno, in particolare, le attività di monitoraggio sugli interventi di contrasto al dissesto idrogeologico, dove sussiste una situazione di generalizzato ritardo nella realizzazione delle opere, sulla realizzazione di impianti per lo smaltimento e il riciclo dei rifiuti, sul collettamento e la depurazione delle acque reflue (settore oggetto di procedure di infrazione comunitarie), e sulla legittimità e regolarità delle varianti in corso d’opera. 

4) Contratti di servizi e forniture

Negli anni passati, sono emerse significative criticità nei contratti di servizi e forniture, quali ad esempio il costante improprio ricorso alla proroga o al rinnovo, o affidamenti effettuati illegittimamente in deroga alle procedure ordinarie, soprattutto nel settore della sanità, nonché in taluni casi problematiche nei controlli relativi alla fase esecutiva.

5) Concessioni e Partenariato pubblico privato

ANAC si concentrerà sul Polo Strategico Nazionale e sull’applicazione del contratto-tipo di prestazione energetica per gli edifici pubblici, con vigilanza su almeno tre Pubbliche Amministrazioni del Nord, del Centro e del Sud che hanno avuto accesso al meccanismo del nuovo Conto Termico 3.0 nell’ambito di un Partenariato pubblico-privato.

6) Contratti pubblici finanziati con fondi PNRR

L’attività ispettiva verrà orientata in particolare verso le Missioni 4 (Istruzione e ricerca), 5 (Inclusione e coesione) e 6 (Salute): nell’ambito della Missione 4, l’azione di vigilanza interesserà il Piano asili nido e scuole dell’infanzia (3,24 miliardi di euro su 3.199 progetti), il Piano di estensione del tempo pieno e delle mense scolastiche (1,07 miliardi di euro) e gli interventi di costruzione e messa in sicurezza dell’edilizia scolastica; nell’ambito della Missione 6, particolare attenzione sarà riservata al fenomeno del cosiddetto lock-in contrattuale nella manutenzione delle apparecchiature elettromedicali e sarà oggetto di vigilanza la realizzazione delle Case della Comunità (target di 1.038 strutture) e degli Ospedali di Comunità (target di 307 strutture), nonché, nell’ambito della Missione 5, gli interventi di rigenerazione urbana e i Piani Urbani Integrati.

7) Trasparenza amministrativa 

L’ANAC valorizzerà gli esiti delle attestazioni rilasciate dagli Organismi Indipendenti di Valutazione (OIV), e in particolare l’ultimo ciclo in cui si è previsto, in caso di perdurante inadempimento, la pubblicazione di un elenco dettagliato dei dati e dei documenti non resi disponibili. Rileverà, prioritariamente, anche la vigilanza in materia di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi, con specifico riferimento agli incarichi dirigenziali non riconducibili alla dirigenza.