ANAC: disponibile il nuovo “Rapporto sul mercato dei contratti pubblici” – 3° quadrimestre 2025

ANAC ha pubblicato il nuovo Rapporto sul mercato dei contratti pubblici, relativo alle procedure di affidamento pubblicate tra il 1° settembre 2025 e il 31 dicembre 2025.

Il documento è suddiviso in 4 sezioni, di cui:

 – una sezione generale, contenente le statistiche aggregate dei contratti pubblici e un’analisi congiunturale su un periodo che comprende anche i quadrimestri dei tre anni precedenti, in modo da evidenziare in maniera più accurata la dinamica del mercato dei contratti pubblici nel tempo e i fattori congiunturali che la condizionano, oltre a quelli di tipo strutturale e a quelli legati a shock esogeni non prevedibili;

 – tre sezioni di dettaglio, in cui viene effettuata un’analisi comparata con i dati osservati nel corrispondente quadrimestre dell’anno precedente, facendo esplicito riferimento alle diverse tipologie di contratto (lavori, servizi e forniture), al settore, alle fasce di importo e alle modalità di scelta del contraente. Le analisi contenute all’interno del presente documento sono state effettuate sulla base dei dati presenti nella nuova BDNCP/PCP. Tutti i dati fanno riferimento alle procedure di affidamento (bandi e inviti di importo a base di gara pari o superiore a 40.000 euro) c.d. pubblici, ossia per le quali è stato pubblicato un bando (nel caso di procedure aperte) o è stata inviata una lettera di invito (nel caso di procedure ristrette o negoziate) ovvero è stata manifestata la volontà di affidare l’appalto (nel caso di affidamenti diretti).


Dallo studio emerge che, nel terzo quadrimestre del 2025, l’importo degli appalti si assesta a quasi 98,5  miliardi di euro, registrando una crescita del +19,6% degli appalti per il settore dei servizi, una diminuzione del 31,3%% per il settore lavori e una flessione pari a -3% nel settore delle forniture.


Analizzando la modalità di scelta del contraente, sempre in termini tendenziali, si segnala un aumento per le procedure aperte (+17,2%); si registra una diminuzione per le procedure negoziate senza previa pubblicazione del bando (-32,7%) e le procedure ristrette (-20,5%)

Gli affidamenti diretti crescono di numero (+8,8%), ma scendono a livello di importo (-10,1%).