
Il Rapporto Immobiliare non Residenziale, realizzato dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate (OMI), in collaborazione con l’Associazione Nazionale delle Società di Leasing (ASSILEA), analizza le compravendite di unità immobiliari di tipo produttivo, terziario e commerciale.
La pubblicazione fornisce annualmente i dati di consuntivo del mercato italiano degli immobili non residenziali, attraverso l’analisi territoriale dello stock, dei volumi di compravendita e delle quotazioni delle tipologie immobiliari negozi, uffici e capannoni.
Il volume si articola in sette capitoli:
- Panoramica del mercato nazionale degli immobili non residenziali
- Principali risultati dell’analisi delle compravendite di unità immobiliari (in termini di NTN) di uffici, negozi e settore produttivo, realizzate nel 2025
- Principali risultati dell’analisi dell’intensità di mercato (IMI, dato dal rapporto tra NTN e stock censito in catasto)
- Principali risultati del livello delle quotazioni immobiliari medie per Regione, Area territoriale e nelle maggiori città italiane
- Indici territoriali concernenti le quotazioni medie e IMI
- Stima del valore di scambio per le destinazioni d’uso sopra indicate.
- Dinamiche dei finanziamenti leasing immobiliari per le diverse tipologie di immobili non residenziali, a cura di ASSILEA
I dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) evidenziano una spiccata vivacità del settore: nel 2025 il volume delle compravendite complessive ha registrato un incremento del +4,9% rispetto all’anno precedente.
A fare da vero e proprio motore della crescita è il comparto terziario-commerciale, che da solo ha segnato un balzo in avanti del +7,3%, arrivando a rappresentare quasi il 9,5% dell’intero transato immobiliare nazionale. All’interno di questo segmento spiccano i locali commerciali e i negozi, le cui transazioni sono aumentate del +7,0% (con circa 112 mila unità date in locazione o compravendute). Performance positive anche per gli uffici, che crescono del +3,2%, e per il settore produttivo/industriale, in aumento del +1,0%.
A fronte di un aumento dei volumi di scambio, i prezzi medi di mercato mostrano dinamiche polarizzate: a livello nazionale si registra una sostanziale stabilità, con una lievissima contrazione delle quotazioni medie del -0,2% (pari a una media di 1.419 euro/mq). Tuttavia, la situazione cambia radicalmente se si analizzano i grandi centri urbani: nei capoluoghi i valori salgono infatti dello 0,3% (portandosi a una media di 1.951 euro/mq).
In parallelo all’aumento delle transazioni dirette, si consolida anche lo strumento del leasing immobiliare: secondo la nota congiunta con ASSILEA, nel corso del 2025, sono stati stipulati contratti di leasing per un valore complessivo di ben 3,2 miliardi di euro, confermandosi come una leva finanziaria fondamentale per le imprese che scelgono di investire in uffici, capannoni e strutture commerciali per efficientare e riposizionare strategicamente le proprie attività.