
Negli scorsi giorni, DIARIO DIAC e il Sole 24 Ore hanno anticipato i dati della fotografia scattata dall’Osservatorio bandi di gara di Cresme Europa Servizi per i primi 4 mesi del 2026 (articoli in allegato).
Lo studio conferma una importante crescita nelle gare per il mercato dei lavori pubblici: gli 8.535 bandi promossi dall’inizio dell’anno per 23,3 miliardi corrispondono a una crescita dell’11,3% per il numero degli avvisi e un calo del 26,6% per il valore rispetto al primo quadrimestre dell’anno scorso. Inoltre, il valore totale registrato ad aprile, 4.870 milioni, è del 32% superiore a quello dell’aprile 2025.
Il partenariato pubblico-privato, grande protagonista del settore nel 2025, ha prodotto 1.065 iniziative (+86%) ma di dimensioni minori (5,674 miliardi, -61,3%).
Le gare di soli lavori sono state 6.101 (+4,3%) per 10,721 miliardi (+69,7%), mentre gli appalti integrati totalizzano 211 procedure (-26,2%) ma più ricche (3,248 miliardi, +25,9%).
Secondo Cresme, in generale, i mercati complessi (PPP, concessioni di servizi con lavori, società miste, appalti di costruzione/manutenzione e gestione) registrano un aumento del 114% (da 1.056 milioni a 2.262) mentre i mercati tradizionali sono stabili intorno ai 2,5 miliardi, grazie al traino dei bandi per l’efficientamento energetico degli alloggi ERP previsti dall’investimento 17 della Missione 7 del PNRR.