Regolamento UE sull’accelerazione della capacità industriale e della decarbonizzazione: l’Audizione ANCE alla Commissione Politiche dell’UE della Camera

Si è tenuta Mercoledì 13 maggio 2026, l’Audizione ANCE (link alla registrazione), presieduta dal Vice Presidente ANCE, Federico Ghella, nell’ambito dell’esame della proposta di Regolamento UE (Industrial Accelerator Act) sull’accelerazione della capacità industriale e della decarbonizzazione (COM(2026) 100 final), presso la Commissione Politiche dell’UE della Camera.

Nel corso dell’Audizione, Ghella ha sottolineato come la proposta europea rappresenti un passaggio importante verso una politica industriale ambiziosa, capace di rafforzare competitività e autonomia strategica dell’economia europea facendo leva su materiali low-carbon e filiere produttive europee.

L’ANCE ribadisce che il riconoscimento del comparto edilizio come settore prioritario rappresenta un elemento cruciale: “Le costruzioni valgono circa il 10% del Pil europeo, generano milioni di posti di lavoro e sono indispensabili per infrastrutture, transizione energetica e risposta alla crisi abitativa”.

Uno dei punti centrali dell’intervento ha riguardato il rafforzamento del principio del “Made in Europe”: l’ANCE sostiene infatti l’introduzione di requisiti europei per tecnologie e materiali strategici a basse emissioni, dall’acciaio al cemento, fino alle pompe di calore e ai sistemi per l’energia pulita, considerandoli strumenti fondamentali per ridurre la dipendenza produttiva dai Paesi extra UE. Ghella ha inoltre spiegato che l’approccio europeo non dovrebbe limitarsi ai soli materiali, ma coinvolgere anche macchinari, tecnologie e componentistica strategica per il settore delle costruzioni. 

Sul tema degli appalti pubblici, l’ANCE è espressa a favore di regole che favoriscano le produzioni europee nelle gare pubbliche, purché accompagnate da reciprocità nell’accesso ai mercati internazionali e da strumenti capaci di evitare distorsioni concorrenziali.

Particolare attenzione viene riservata anche alla tutela della concorrenza e del lavoro: il rafforzamento della politica industriale europea deve andare di pari passo con il contrasto al dumping sociale e salariale e con la piena applicazione della contrattazione collettiva nazionale.

Nel documento presentato alla Commissione, Ghella ha inoltre sollecitato la creazione di un Tavolo nazionale dedicato alla politica industriale delle costruzioni, capace di coinvolgere l’intera filiera in una strategia di lungo periodo.

Infine, l’Associazione ha richiamato l’attenzione sulla necessità di coordinare il nuovo regolamento europeo con il quadro normativo già esistente, a partire dal Regolamento sui Prodotti da Costruzione e dalle altre iniziative Ue in materia di semplificazione amministrativa e transizione industriale.


In allegato, il testo integrale consegnato dall’ANCE alla Commissione.

 

 

 

FONTE: ANCE