Città in scena, l’Emilia-Romagna come modello di rigenerazione urbana – tra i progetti virtuosi: Casaralta District e Parco della Creatività di Modena

Si è tenuta Venerdì 8 maggio 2026, a partire dalle ore 9.30, presso l’Auditorium del Palazzo del Governatore di Parma, l’appuntamento Città in scena – Festival della rigenerazione urbana, organizzato da ANCE Emilia-Romagna e ANCE Parma, interamente dedicato all’Emilia-Romagna, con la presentazione di esperienze significative di rigenerazione urbana realizzate nel territorio regionale, alla presenza della Presidente di ANCE Nazionale, Federica Brancaccio, e delle Istituzioni regionali. 

Nel corso della giornata sono stati presentati 11 progetti pubblici e privati virtuosi che hanno ridato vita alle città, dai centri storici alle periferie trasformando edifici pubblici, privati ed ex aree industriali dismesse, tra cui i progetti delle nostre Imprese:

  • il Casaralta District di Bologna
  • il Parco Creatività di Modena

 

Ad aprire i lavori sono stati l’Assessore alla rigenerazione urbana del Comune di Parma, Chiara Vernizzi, e il Presidente di ANCE Parma, Carlo Bucci. La sessione del pomeriggio è stata invece introdotta dal Presidente ANCE Emilia-Romagna, Maurizio Croci, e arricchita dall’intervento dell’Assessorae all’Ambiente, Programmazione territoriale, Mobilità e Trasporti, Infrastrutture della Regione Emilia-Romagna, Irene Priolo.

Sono intervenuti a discutere i progetti Gabriele Buia, Presidente Unione Parmense degli Industriali, Massimiliano Casavecchia, Vice Presidente In/Arch sezione Emilia-Romagna, Dario Costi, Professore Progettazione Architettonica e urbana Dipartimento Ingegneria e Architettura dell’Università di Parma, Stefano Betti, Vice Presidente ANCE e Presidente ANCE EMILIA e Giuseppe De Luca, Professore di Urbanistica, Dipartimento di Architettura, Università di Firenze.

Le conclusioni dei lavori della tappa sono state affidate alla Presidente ANCE, Federica Brancaccio, e al segretario generale di Mecenate 90, Ledo Prato.

 “Anche grazie all’esperienza del PNRR oggi mondo produttivo e pubblica amministrazione parlano la stessa lingua, e questo è un grande passo avanti. Sulla rigenerazione urbana però serve però fare di più, è necessario uno sforzo di semplificazione della governance e delle regole, altrimenti sarà molto difficile riuscire a dare risposte adeguate a un Paese con un territorio fragile a rischio come il nostro”, ha affermato la Presidente ANCE, Federica Brancaccio.

 “Le città oggi devono essere dinamiche e devono potersi trasformare per rispondere alle nuove esigenze dei cittadini. Questa ormai è una consapevolezza condivisa da tutti, pubblico e privato. E’ necessario trovare una strumentazione ordinaria per programmare e gestire la rigenerazione urbana e lavorare con una visione comune sulle città. Ci auguriamo di poter finalmente arrivare, dopo 77 tentativi falliti, a una legge unitaria sulla rigenerazione urbana, che dia certezze e premi il coraggio di pubblica amministrazione e imprese”, ha dichiarato il Vice Presidente ANCE e Presidente di ANCE EMILIA, Stefano Betti.

 “La rigenerazione urbana è oggi la vera sfida dell’Emilia-Romagna per dare risposta al bisogno crescente di abitazioni, servizi e spazi per le comunità. In questo quadro gli Accordi Operativi rappresentano uno strumento fondamentale perché introducono un modello di urbanistica dialogata basato sulla collaborazione pubblico-privato. Per funzionare davvero, però, servono regole chiare, tempi certi e strumenti operativi concreti. Anche il tema dell’edilizia residenziale sociale va affrontato in questa logica: quote rigide e uniformi definite a monte rischiano di bloccare gli interventi, perché ogni progetto di rigenerazione ha un proprio equilibrio economico. Qualità urbana e sostenibilità economica devono procedere insieme, altrimenti la rigenerazione resta solo un obiettivo sulla carta”, ha concluso il Presidente di ANCE Emilia Romagna, Maurizio Croci.