
Negli scorsi giorni, INAIL ha pubblicato il quaderno “Gestione del rischio amianto negli edifici: ruoli e indicazioni operative“, un’analisi operativa che spiega a imprese e proprietari come valutare il rischio amianto e come eliminarlo.
Secondo le stime citate nel quaderno, effettuate dallo Sportello Amianto Nazionale su un campione rappresentativo di circa 1/10 del territorio, attraverso una mappatura satellitare di 24mila kq di territorio, ci sono circa 40 milioni di tonnellate di materiali contenenti amianto (MCA) e 1.200.000.000 mq di coperture in cemento-amianto in Italia: oltre che nelle coperture e nelle pensiline, l’amianto è tuttora presente in vari manufatti come lastre per quadri elettrici, condutture e canali di ventilazione, nonché su pavimenti, guarnizioni, pannelli, malte, vernici, mastici, sigillanti, stucchi, funi, corde, nastri, tessuti.
Il quaderno riporta lo schema con 21 classificazioni (in base al Codice EER – Elenco Europeo dei Rifiuti) per valutare le tipologie di rifiuti che possono contenere amianto e per le quali occorrono indagini per stabilire l’esatta provenienza e le caratteristiche di pericolosità.
Il manuale fornisce le indicazioni per eseguire l’ispezione dell’edificio, nelle quattro diverse possibili situazioni di intervento:
- interventi manutentivi e di pulizia che non comportano contatto diretto con l’amianto;
- interventi manutentivi e di pulizia che possono interessare accidentalmente materiali contenenti amianto;
- interventi manutentivi che intenzionalmente disturbano l’amianto;
- procedura di emergenza in caso di rotture accidentali e/o infrazioni ai divieti e/o vandalismo.
Le procedure che le imprese che si trovano a operare nell’edificio devono seguire, per rimuovere il rischio amianto, sono:
- Rimozione: procedimento che elimina ogni potenziale fonte di esposizione ed ogni necessità di attuare specifiche cautele per le attività che si svolgono nell’edificio.
- Incapsulamento: trattamento dell’amianto con prodotti penetranti o ricoprenti che (a seconda del tipo di prodotto usato) tendono ad inglobare le fibre di amianto, a ripristinare l’aderenza al supporto e a costituire una pellicola di protezione sulla superficie esposta.
- Confinamento: installazione di una barriera a tenuta che separi l’amianto dalle aree occupate dell’edificio.