
A mezzo dell’Atto di Segnalazione a Governo e Parlamento, ANAC è intervenuta sulla mancata attuazione degli obblighi di esternalizzazione per le concessioni autostradali e sul mancato avvio delle procedure di gara per l’affidamento delle concessioni autostradali in scadenza.
La segnalazione in oggetto deriva dalle criticità riscontrate da ANAC, in sede di vigilanza, sulla mancata applicazione dell’articolo 186, commi 2, 4 e 6, del Codice e della Delibera ANAC n. 265 del 20 giugno 2023, che prevedono che i titolari di concessioni di valore superiore alla soglia comunitaria, che non siano state affidate “conformemente al diritto dell’Unione europea vigente al momento dell’affidamento o della proroga” sono tenuti ad affidare all’esterno, mediante il ricorso a gare pubbliche, “una quota tra il 50 e il 60% dei contratti di lavori, servizi e forniture stabilita convenzionalmente dal concedente e dal concessionario”.
Tali violazioni sono ancor più rilevanti con riguardo alle tratte autostradali A4 Brescia-Verona-Vicenza-Padova e A4 Torino-Milano, le cui concessioni scadranno il prossimo 31 dicembre 2026 e per le quali è ancora stata bandita alcuna procedura di gara.
Il rischio concreto, infatti, è che tali concessioni andranno in scadenza senza che i concessionari si siano mai conformati ai suddetti obblighi di esternalizzazione, per cui ANAC impone l’immediata indizione delle relative procedure, in modo da evitare, da un lato, il ricorso a proroghe illegittime in favore delle attuali società concessionarie e, dall’altro, in modo da garantire che i nuovi concessionari vengano immessi nel possesso dell’infrastruttura a partire al 1° gennaio 2027.
La proroga di una concessione scaduta costituisce, nei fatti, un nuovo affidamento a favore del medesimo concessionario in palese violazione dei principi di concorrenza e parità di trattamento.